Close Menu
  • Ecologia
  • Diritti
  • Sociale
  • Internazionale
  • News
  • Trimestrale
  • Rubriche
  • Chi siamo
    • La redazione
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube
Facebook Instagram YouTube
Ecologica
Leggi ecologica
  • Ecologia
    Malattie

    In un mondo più arido aumentano le malattie infettive, è il paradosso della siccità

    28 Agosto 2026
    Super El Niño

    El Niño più che “super”, il 2027 sarà l’anno più caldo di sempre: rischi per la salute

    24 Agosto 2026
    Incendi

    L’Europa brucia, andati in fumo 500mila ettari: il ripristino costa oltre 5 miliardi di euro

    20 Agosto 2026
    Parco fluviale dell’Elsa

    Parco fluviale dell’Elsa, stop al turismo irresponsabile: i social minacciano la biodiversità

    11 Agosto 2026
    Incendio

    Incendi in Spagna e Francia, oltre 320mila sfollati: aumenta l’impatto sulla salute umana

    27 Luglio 2026
  • Diritti
    Spin time

    Spin Time, proprietari rifiutano la proposta di acquisto: 400 persone restano in strada

    7 Agosto 2026
    Spin Time

    La lunga notte di Spin Time, dall’incendio allo sgombero: così si continua a resistere

    6 Agosto 2026
    Spin Time

    Spin Time, Campidoglio propone l’acquisto ma c’è urgenza: 400 persone in strada

    4 Agosto 2026
    Scioper rider

    Sciopero 31 luglio, rider di Glovo e Deliveroo contro il caldo estremo: cosa chiedono

    30 Luglio 2026
    Abderrahim Fakir

    Abderrahim Fakir a Bologna, il video del fermo e il filo che lo unisce a Genova 2001

    22 Luglio 2026
  • Sociale
    Body positivity

    La body positivity è già finita, grazie all’Ozempic la magrezza è di nuovo obbligatoria

    17 Agosto 2026
    Incidenti sul lavoro

    Incidenti sul lavoro 2026, lieve calo nelle morti ma aumentano di molto gli infortuni

    27 Maggio 2026
    Casalinga, Trad wife, donna

    Trad wives e l’estetica anni ’50, il trend piace alla destra

    18 Novembre 2025
    Donna in bicicletta

    Settembre è il mese giusto per cominciare una vita più green: cosa puoi fare

    10 Settembre 2025

    Un nuovo Umanesimo

    28 Gennaio 2025
  • Internazionale
    Cina

    Cina stretta sui trust offshore, Pechino tassa i patrimoni nascosti dei super-ricchi

    12 Agosto 2026
    Ceuta

    Crisi Ceuta, 50mila ingressi accendono lo scontro politico tra Italia e Spagna

    31 Luglio 2026
    Guerra

    65 conflitti in corso, mai così tanto dal 1946: hanno causato 245mila morti

    11 Giugno 2026
    Trump

    La rivoluzione dei fenicotteri in Albania: il “resort washing” firmato Trump

    10 Giugno 2026
    Donald Trump

    Project Freedom, Trump sfida l’Iran nello Stretto di Hormuz: cresce il rischio escalation

    4 Maggio 2026
  • News
    Morti caldo in Europa

    Ondate di caldo in Europa, oltre 32mila morti: la mappa dei Paesi e la situazione in Italia

    26 Agosto 2026
    Voto legge elettorale

    Legge elettorale, la maggioranza va sotto alla Camera: il centrodestra si spacca

    15 Luglio 2026
    Palazzo Madama

    Francesco Silvestro denunciato per violenza sessuale, il senatore nega: “Io bello, lei normale”

    8 Giugno 2026
    Frana Niscemi

    Frana Niscemi, 13 indagati tra presidenti e capi della Protezione Civile

    20 Aprile 2026
    Péter Magyar

    Elezioni Ungheria, vince Péter Magyar: finisce l’era Orbán con un’affluenza record

    13 Aprile 2026
  • Trimestrale
  • Rubriche
    Salotto

    Il cinema sta cambiando l’arredamento, dalla luce Netflix alle case-scenografia

    30 Maggio 2026
    Milano Design Week 2026

    Milano Design Week 2026, l’oggetto che non si espone ma si vive

    17 Aprile 2026
    Nazionale italiana

    Crisi della Nazionale italiana, il riflesso di un Paese che non contempla il cambiamento

    4 Aprile 2026
    Smiljan Radić

    Smiljan Radić, l’architettura che rispetta l’uomo vince il Pritzker 2026

    24 Marzo 2026

    Collettivo Recuperamo, dalle rovine quante città abbiamo immaginato

    24 Febbraio 2026
  • Chi siamo
    • La redazione
Ecologica
Home»Societá»Approfondimenti»Su Cortellesi non raccontiamoci (certe) favole
Guglielmo CalceranoDi Guglielmo Calcerano

Su Cortellesi non raccontiamoci (certe) favole

Approfondimenti Diritti 21 Gennaio 20246 di Lettura
Condividi Facebook Twitter WhatsApp Copy Link LinkedIn Email Telegram
Paola Cortellesi Biancaneve
Paola Cortellesi Biancaneve
Condividi
Facebook Twitter WhatsApp LinkedIn Email Copy Link

Cortellesi, crisi di nervi negli ambienti di destra

Anatema! Paola Cortellesi, un’artista, per giunta donna, per giunta chiamata ad inaugurare l’anno accademico, accenna – all’interno di un discorso indirizzato a giovani donne e uomini in formazione – al fatto che le fiabe sono piene di luoghi comuni maschilisti e contribuiscono a costruire un sistema culturale patriarcale.

Crisi di nervi negli ambienti di destra: Matteo Salvini si infila una maglietta con la faccia di Biancaneve e corre in Baviera a scattarsi un selfie; Simone Pillon indignato dal fatto che in un luogo deputato alla cultura addirittura ci si metta a parlare delle favole[1], dichiara che Cortellesi è una strega e che ha pure le prove, perché si ricorda di averla vista in tivvù vestita da Befana.

Ma perché mettere in discussione l’immaginario fiabesco risulta così indigesto? Addirittura più indigesto e sconveniente del messaggio di “C’è ancora domani”, un film che affronta dichiaratamente il tema della condizione della donna?

Forse perché – diversamente da quando si racconta e si critica un certo periodo storico o un fatto di cronaca, sottolineandone gli aspetti ingiusti e discriminatori – quando si prende di mira una certa prassi culturale, alla quale tutt@ abbiamo preso parte, ci sentiamo messi tutt@ sotto accusa.

Nessun@ di noi ha partecipato all’Inquisizione spagnola

In effetti, nessun@ di noi ha partecipato all’Inquisizione spagnola o al genocidio dei nativi d’America, e quasi nessun@ ha combattuto di recente sul fronte russo-ucraino o partecipato ad una rissa in discoteca. Quasi tutt@, invece, abbiamo ascoltato o raccontato una fiaba, oppure assistito o portato qualcun altro – figli, nipoti – ad assistere alla rappresentazione di una fiaba.

Eppure, così come è lecito, ed anzi giusto, affermare che non vogliamo tramandare alle prossime generazioni una società razzista o basata sullo sfruttamento delle classi più povere o sulla discriminazione delle donne, è altrettanto lecito mettere in discussione una determinata offerta culturale che magari legittima proprio quel tipo di società. Fino a suggerire che è sbagliato, o quanto meno inopportuno, somministrare una certa opera letteraria che esprime valori palesemente patriarcali a chi – come le bambine ed i bambini – non ha ancora sviluppato un adeguato senso critico e non è in grado di storicizzarla.

Quando Cortellesi – che orgogliosamente rivendica di essere una racconta-storie – ci chiede di fare attenzione a quali storie raccontiamo, specie ai più giovani, non fa nulla di molto diverso (se non per il fatto che riesce anche a farci sorridere) da una qualunque piattaforma streaming on demand che ci suggerisce di attivare il parental control.

Gli stereotipi ampiamente superati

Una cultura diffusa della parità di genere e delle pari opportunità si costruisce anche attraverso la ridiscussione di narrazioni e tradizioni che ci possono sembrare innocue e scontate, ma a ben vedere si fondano su stereotipi sbagliati o ampiamente superati.

Detto questo – se volessimo rendere onore alle poche battute di Cortellesi sulle fiabe, facendone lo spunto per una riflessione più ampia – potremmo osservare che la critica svolta nei confronti di questo genere sottintende una nozione (quella di fiaba) che in realtà, nel linguaggio comune, ricomprende varie forme narrative.

Quando viene satireggiata la Biancaneve-colf dei Sette Nani, parliamo della versione ottocentesca firmata dai Fratelli Grimm, della rivisitazione cinematografica prodotta da Walt Disney nel 1937 o di una qualsiasi altra semplificazione del racconto, di quelle da libro cartonato per bambini?

E la strega cattiva?

Perché, se si trattasse proprio dell’originale letterario del 1812, altro che sconsigliarne la diffusione: nel finale la strega cattiva (che non è la seconda moglie del Re, ma proprio la madre di Biancaneve) finisce torturata , costretta a ballare con i piedi rinchiusi dentro scarpe di ferro rovente fino alla morte. Una roba che ‘Saw l’Enigmista’ al confronto pare Peppa Pig.

Dunque, frutto del patriarcato e di una società oppressiva e violenta la Biancaneve dei Grimm, dove la morale sembra per lo più essere diretta a chi non voleva adeguarsi al ruolo di buona mamma. Frutto del patriarcato la Biancaneve disneyana del ’37 che, con sfumature un po’ meno orrorifiche, ci consegna comunque modelli femminili incentrati sull’idea della bellezza esteriore, sulla dicotomia malizia/ingenuità, buoni o cattivi a seconda di quanto pratichino le virtù casalinghe e siano propensi ad accudire figlie, figliastre o “figli adottivi”.

Paradossalmente, però, le fiabe – come i miti e tutti gli altri generi che nascono da una tradizione orale – si prestano molto più di altre forme d’arte a cambiare e ad evolversi insieme alla società, e potrebbero indicarci una strada per evitare i tranelli in cui si può cadere quando ci troviamo ad affrontare la questione della cosiddetta cancel culture.

Persino i Fratelli Grimm

Se persino i Fratelli Grimm, nelle ultime versioni del racconto, trasformano la punizione della matrigna in un esilio piuttosto che nella morte, niente ci vieta di provare a rielaborare anche noi questa storia. Ad esempio immaginando che i Sette Nani che, una volta fatta conoscenza con la nuova arrivata, se la portino in miniera a scavare, lasciando Brontolo a sbrigare le faccende di casa.

Ogni prodotto culturale porta i segni della sua epoca, e dunque quasi sempre porta i segni inequivocabili del patriarcato: un buon narratore – così come una buona racconta-storie – sarà però capace di aggiungere alla sua opera anche i semi di una rielaborazione pronta a superare gli stereotipi.

William Shakespeare – in un’opera che è evidentemente il frutto di una società maschilista e razzista come “Il mercante di Venezia” – ci regala la figura di Porzia che, travestita da uomo (il pegno che l’autore riconosce alla società patriarcale dell’epoca) salva l’amato Antonio, dimostrando intelligenza e astuzia superiore a quella dei maschi che la circondano, e capovolgendo il luogo comune per cui è l’uomo a salvare la donna dai pericoli.

Tutto sommato, possiamo provarci anche noi, e – proprio come suggeriva Cortellesi a studentesse e studenti universitar@ – essere protagonisti delle nostre vite e dei nostri racconti. Per riscrivere le fiabe e per costruire un futuro migliore per la specie umana su questo pianeta, basta avere una buona immaginazione.

[1] Questa è vera: https://twitter.com/SimoPillon/status/1745700612916822523

Autore

  • Guglielmo Calcerano
Condividi Facebook Twitter WhatsApp LinkedIn Email Copy Link
Previous ArticleA qualcuno piace “piú” caldo: il record del 2023
Next Article Ma che senso hanno le privatizzazioni?

Potrebbe interessarti

Body positivity
Approfondimenti

La body positivity è già finita, grazie all’Ozempic la magrezza è di nuovo obbligatoria

17 Agosto 2026
Sicurezza nei mezzi pubblici
Diritti

Quando prendere un mezzo pubblico diventa un rischio

20 Giugno 2025
Bombardamenti e devastazione
Diritti

Israele attacca l’Iran su siti nucleari a Teheran.

13 Giugno 2025
Ultimi articoli
Malattie

In un mondo più arido aumentano le malattie infettive, è il paradosso della siccità

28 Agosto 2026
Morti caldo in Europa

Ondate di caldo in Europa, oltre 32mila morti: la mappa dei Paesi e la situazione in Italia

26 Agosto 2026
Super El Niño

El Niño più che “super”, il 2027 sarà l’anno più caldo di sempre: rischi per la salute

24 Agosto 2026
Incendi

L’Europa brucia, andati in fumo 500mila ettari: il ripristino costa oltre 5 miliardi di euro

20 Agosto 2026
Segui Ecologica
  • Facebook
  • YouTube
  • TikTok
  • WhatsApp
  • Twitter
  • Instagram
I più letti

Le città invisibili di Italo Calvino: la metafora di Leonia

16 Marzo 2025
Treno fermo

Le peggiori linee ferroviarie d’Italia, il premio che nessuno vorrebbe

23 Dicembre 2025
Gli alberi nell'arte: da Corot a Monet

Gli alberi nell’arte: da Corot a Monet, da Van Gogh a Klimt

3 Maggio 2021
Ultimi articoli
Malattie

In un mondo più arido aumentano le malattie infettive, è il paradosso della siccità

28 Agosto 2026
Morti caldo in Europa

Ondate di caldo in Europa, oltre 32mila morti: la mappa dei Paesi e la situazione in Italia

26 Agosto 2026
Super El Niño

El Niño più che “super”, il 2027 sarà l’anno più caldo di sempre: rischi per la salute

24 Agosto 2026

Iscriviti e resta aggionrato

Resta informato sul mondo con Ecologica

loader

Confermo di aver letto la Policy Privacy

Useremo la tua mail per inviarti solo i nuovi articoli più importanti!

Ecologica
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube
© 2026 Designed by arimaslab.

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.