Nulla da fare per Spin Time: i proprietari del palazzo hanno rifiutato la proposta di acquisto del Comune di Roma. Lo ha annunciato il sindaco Roberto Gualtieri in diretta. La trattativa, durata diversi giorni, si è bloccata sulla soluzione temporanea.
I tempi per l’acquisto di un immobile da parte di un’amministrazione pubblica sono piuttosto lunghi, da qui la proposta ponte di prendere in affitto l’edificio, investendo circa 800.000 euro per mettere in sicurezza una parte della struttura e far rientrare nell’arco di tre mesi circa 120 persone. Priorità ai bambini che frequentano la scuola del quartiere per dar loro la possibilità di continuare a studiare. La proposta però è stata respinta perché consentire l’utilizzo dell’immobile prima della vendita li avrebbe esposti a responsabilità civili e penali.
Il “no” dei proprietari all’acquisto
Spin Time continua ad attraversare una situazione di difficoltà, con circa 400 persone in strada e senza una soluzione immediata. Il sindaco Roberto Gualtieri ha annunciato che i proprietari dell’immobile non hanno accettato la proposta ponte prima dell’acquisto da parte dell’amministrazione pubblica dell’edificio ubicato in via di Santa Croce in Gerusalemme, vicino aPiazza di San Giovanni in Laterano.
Il motivo del rifiuto, come dichiarato dalla società e dai suoi amministratori, è che l’utilizzo dell’immobile prima della vendita avrebbe comportato loro delle responsabilità civili e penali.
Il Comune sostiene da parte sua di essersi invece assunto ogni responsabilità giuridica legata all’utilizzo dell’edificio, sollevando la proprietà da eventuali conseguenze.
Ma resta il rifiuto di riportare immediatamente fino a 120 persone all’interno dell’edificio, dando la precedenza ai bambini che frequentano le scuole del quartiere per permettere loro di proseguire gli studi a partire da settembre.
I motivi del no sono soprattutto strutturali, fanno sapere, “perché non sussistono le condizioni manutentive di sicurezza dell’edificio e dei suoi impianti per escludere il rischio di incidenti alle persone, nuovi incendi, esposizione a materiali nocivi alla salute” scrive InvestiRE.
I problemi tecnici sarebbero:
- cavi elettrici che pendono dal soffitto;
- bombole del gas che alimentano le cucine;
- e altre inagibilità per il rientro immediato.
Per questo il Comune aveva proposto il rientro in sicurezza graduale, non di tutte e 400 le persone, dopo dei lavori di messa in sicurezza.
Proseguono le trattative
Questo non significa che le trattative si siano del tutto arenate. Il Comune e Investire hanno infatti detto di essere disponibili a proseguire le trattative per l’acquisto dell’edificio.
Eppure, secondo Gualtieri, durante la trasmissione televisiva “In onda “su La7, gli è sembrato che la proprietà avesse deciso fin dall’inizio di non concedere l’immobile al Comune. Per questo si è detto non soddisfatto dell’esito della trattativa.
Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, la proprietà avrebbe avuto anche una spinta politica. Sarebbe stato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a dirsi contrario al rientro degli occupanti e questo avrebbe reso la trattativa, come dichiarato da Gualtieri, già decisa verso il no.
La soluzione abitativa
Il tempo scarseggia e la priorità è trovare una soluzione abitativa per le persone che si trovano in strada, circa 400. Gualtieri ha spiegato che lunedì verranno trasferite in alloggi temporanei in attesa di ricevere delle assegnazioni nelle case popolari.
Investire ha dichiarato a sua volta di aver stanziato delle risorse economiche per gli occupanti più fragili per aiutarli a trovare una sistemazione temporanea.
Il comunicato di Spin Time
Da parte sua Spin Time dice che “il tempo non è finito”. Non intende quello dell’emergenza abitativa per le persone in strada, ma quello della lotta per restituire alla città il palazzo che vivono ormai da 13 anni.
Scrivono:
Ieri abbiamo conquistato il diritto alla casa per oltre 130 famiglie che abitano nel palazzo. Da oggi lotteremo per restituire alla città il palazzo che viviamo e animiamo da 13 anni.
Il tempo di Spin Time non è ancora finito e venerdì 7 agosto alle ore 17:00 è prevista un’assemblea aperta a tutti. Il tema è sempre lo stesso, scritto anche sullo striscione che decora e dà senso all’ingresso di Spin Time: “Un nuovo mondo è già possibile e necessario”.



