Il 3 maggio è l’Overshoot Day dell’Italia. Significa che abbiamo esaurito le risorse naturali che il pianeta era in grado di rigenerare in un anno e lo abbiamo fatto in soli 123 giorni. Questo vuol dire che dal 4 maggio vivremo in deficit ecologico, quindi utilizzeremo quel “capitale naturale” delle risorse del pianeta Terra accumulando un debito che ha un effetto concreto: la crisi climatica, la perdita di biodiversità, il degrado del suolo e l’impoverimento degli ecosistemi.
La denuncia del WWF è preoccupata e allarmata. L’Overshoot del 2025 era il 6 maggio. Pochi giorni che però nel concreto fanno la differenza. Stiamo continuando a peggiorare e, se tutti vivessero come noi italiani, servirebbero tre pianeti per sostenere la domanda annuale di risorse.
Quando è l’Overshoot Day in Italia?
L’Italia il 3 maggio 2026 ha raggiunto l’Overshoot Day: abbiamo esaurito le risorse naturali dell’anno in corso. E lo abbiamo fatto in soli 123 giorni. Vuol dire che da lunedì 4 maggio tutto ciò che utilizzeremo sarà in deficit.
Rispetto al 2025, la giornata che dichiara le risorse finite è stata anticipata. Non è un dato isolato, ma il punto di arrivo di un secolo di consumo senza consapevolezza. Come ricorda il WWF, l’Italia sta attraversando una trasformazione profonda nei modelli di consumo:
C’è una riduzione della quota di spesa destinata ai beni essenziali, ma viviamo in case che consumano più energia, ci muoviamo di più e compriamo più servizi legati alla qualità della vita rispetto al passato.
Che cosa significa Overshoot Day?
Per Overshoot Day si intende il giorno in cui l’umanità esaurisce le risorse naturali disponibili per l’anno in corso. Si basa su una grande mole di dati, tra i quali anche quelli delle Nazioni Unite. Questi dati ci dicono una cosa che ai più può apparire ovvia, ma che non è sempre così scontata: l’umanità consuma più di quanto il pianeta riesca a produrre e a rinnovare.
La direzione intrapresa dall’Italia, dall’Europa e dall’intero globo è quella sbagliata. Abbiamo un modello di produzione che consuma troppo, consumi individuali troppo alti e politiche pubbliche che non si impegnano a contrastare questi fenomeni che, insieme, producono un’altra conseguenza diretta, ovvero la crisi climatica.
Quante Terre consuma l’Italia?
L’Italia consuma molto, tanto che se tutti vivessero come noi italiani, sarebbero necessari quasi tre pianeti Terra per sostenere la domanda annuale di risorse.
A determinare i nostri consumi elevati ci sono:
- diffusione di condizionatori, raddoppiata dagli anni 90 con anche due condizionatori in una sola abitazione;
- aumento di beni considerati accessori, come computer e lavastoviglie;
- aumento dell’utilizzo dell’automobile;
- aumento del consumo di carni, salumi, formaggi, prodotti pronti e snack;
- maggior consumo di suolo, sempre meno naturale.
E infine, un Paese sempre più anziano. Rispetto agli anni ’70, quando gli over 65 erano circa il 10% della popolazione, oggi la quota è raddoppiata. Da una parte la longevità, dall’altra parte il crollo delle nascite.
Come scrive il WWF:
Una società più anziana è composta da nuclei familiari più piccoli e consuma in modo diverso: più abitazioni per meno persone e più energia domestica pro capite.
Il risultato è uno stile di vita non sostenibile.
Oggi è l’Overshoot Day italiano significa che se tutta l’umanità adottasse il modello di consumo di noi italiani, oggi avremmo esaurito le risorse naturali che il Pianeta è in grado di rigenerare in un anno
Questo dato non è isolato👇https://t.co/PyQds0CEwx pic.twitter.com/SnzRpG4cuQ
— wwfitalia (@WWFitalia) May 3, 2026
Quando è l’Overshoot Day di altri Paesi
Con il dato 2026 l’Italia si allinea alla media europea, che termina le risorse proprie il 3 maggio. L’Italia fa meglio di alcuni Paesi, ma peggio di altri. La Francia, per esempio, ha già raggiunto il termine delle risorse il 24 aprile scorso, o il Lussemburgo, che lo ha raggiunto addirittura a febbraio; mentre altri raggiungeranno l’Overshoot Day:
- il 10 maggio per la Germania;
- il 22 maggio per il Regno Unito;
- il 4 giugno per la Spagna.
A livello globale, i giorni di superamento degli obiettivi per Paese sono:
| Paese | Giornata di superamente del limite nazionale 2026 |
|---|---|
| Qatar | mercoledì 4 febbraio |
| Lussemburgo | martedì 17 febbraio |
| Singapore | lunedì 23 febbraio |
| Kuwait | martedì 3 marzo |
| Mongolia | giovedì 5 marzo |
| Canada | domenica 8 mazo |
| Emirati Arabi Uniti | domenica 8 mazo |
| Bahrein | mercoldì 11 marzo |
| Stati Uniti d’America | sabato 14 marzo |
| Australia | lunedì 16 marzo |
| Danimarca | venerdì 20 marzo |
Sono esclusi per dati incompleti o inaffidabili:
Bhutan, Botswana, Cuba, Cipro, Estonia, Guyana, Islanda, Lettonia, Mauritius, Marocco, Namibia, Paesi Bassi, Norvegia, Panama, Slovenia, Trinidad e Tobago, Uruguay e Venezuela e altri più piccoli.
Siamo in costante peggioramento
Guardando al calendario dall’inizio delle valutazioni, quindi dal 1969 a oggi, l’andamento del consumo delle risorse globali messe a disposizione dal pianeta è andato quasi sempre peggiorando. Sono pochi gli anni nei quali si sono recuperati dei giorni, ma è chiaro che l’andamento è quello di un costante peggioramento.
Attenzione: i dati sono in peggioramento anche per via dell’aumento della precisione con la quale si stimano i consumi delle risorse naturali.
Mettiamo a confronto alcune annualità: la prima, 1969, vedeva la fine delle risorse della Terra il 31 dicembre. Dieci anni dopo, nel 1979, abbiamo finito le risorse globali il 3 novembre. Nel 1989 le risorse globali sono finite il 12 ottobre.
L’Overshoot Day nel 1999 invece è stato il 25 settembre, nel 2009 il 22 agosto e nel 2019 il 29 luglio. L’Overshoot Day globale nel 2025 è stato il 24 luglio, il peggior anno finora registrato.



