Author: Pietro Reggiani

Cresciuto nei freddi del Nord Italia, abita da molti anni in una Roma purtroppo sempre più calda. Sceneggiatore e regista, cura il sito de La Scienza al Voto, un'unione tra scienziati e comunicatori coordinata da Antonello Pasini, fisico del CNR, impegnata a diffondere il dato scientifico su autolesionismo climatico e ambientale.

Cosa aspettarci per il 2040? E’ stato pubblicato, in corrispondenza con l’ingresso in carica della nuova amministrazione statunitense, il tradizionale rapporto Global Trends, compilato dal National Intelligence Council, che raduna le 19 agenzie di intelligence americane: un modo per indicare alla classe politica e all’opinione pubblica le tendenze e i possibili scenari degli anni a venire, in questo caso proiettandosi fino al 2040. Si tratta di un rapporto fondato il più possibile su dati oggettivi: il Global Trends del 2009, proiettandosi allora al 2025, sottolineava il rischio che, entro questa data, si verificasse una pandemia globale a causa di un…

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Per la prima volta la previsione di aumento della temperatura al 2100 del Climate Action Tracker si avvicina agli obiettivi di Parigi: 2,1 gradi. Quando venne per la prima volta pubblicato nel 2009, il Climate Action Tracker (CAT), l’analisi scientifica indipendente che valuta l’azione per il clima, stimava un aumento della temperatura al 2100, sulla base degli impegni presi a Copenhagen quell’anno, in 3,9 catastrofici gradi. Gli NDC (contributi nazionali) raggiunti agli Accordi di Parigi nel 2015 facevano poi stimare al CAT l’aumento di temperatura a 2,7 gradi – molto più di quanto però previsto dagli Accordi, che prevedevano di…

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