Author: Francesco Fatone

Classe 1995, nel 2018 ha conseguito la laurea triennale in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università degli Studi di Napoli “Federico II". Subito dopo si è iscritto alla Magistrale in Relazioni Internazionali ed Analisi di Scenario che ha terminato a pieni voti nel 2020 discutendo una tesi sugli impatti dei cambiamenti climatici sulle regioni euromediterranee. È stato speaker radiofonico presso RadioPRIMARETE. Ha scritto sulla rivista di IsAg e su OpinioJuris, dove si è occupato principalmente di Nordafrica, Africa Subsahariana e green politics. Ha preso parte a diversi progetti indipendenti come RockWebzine, Scenari Urbani e Blasting News con brevi collaborazioni. Dopo il conseguimento con massimi voti della laurea magistrale in Scienze Politiche ha conseguito il Master in Marketing, Comunicazione & Made in Italy. Attualmente è studente della VI Edizione del Master in Giornalismo della LUMSA di Roma. È stato coordinatore del podcast “La Geopolitica in Tasca” su OpinioJuris-Law&Politics. È stagista presso “Il Messagero” da marzo 2021.

Sicilia: anno 2120, in un futuro distopico segnato dagli effetti della crisi climatica e delle guerre per le risorse, l’isola si ritrova governata da un regime oligarchico fortemente militarizzato. La storia intreccia le vicende di vari personaggi, dai peggiori latifondi delle Zone di Espansione Agricola e Industriale, sulla Costa, ai palazzi del governo in Città. I loro destini si incroceranno quando Augusta, una ufficiale dell’esercito dal passato tumultuoso, verrà incaricata di spiare due giovani operai, Zak e Ambra, per le tendenze sovversive di lui. Un mondo che ci sembra veramente molto lontano, quello descritto dalla giovanissima scrittrice ed attivista per…

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Fridays For Future è tornata a essere protagonista nelle piazze lo scorso 25 marzo con lo sciopero globale per il clima. Dopo due anni di pandemia i giovani ambientalisti organizzano diversi eventi e preparano una data per un altro sciopero globale a settembre. Laura Vallaro, attivista 21enne di Fridays For Future Italia, parla con noi delle prossime mosse del movimento e dell’attenzione dedicata al tema ambientale negli ultimi due anni. Come state lavorando per i prossimi scioperi? Non abbiamo ancora una data degli scioperi globali ma sarà sicuramente dopo l’estate in tutto il mondo. Stiamo organizzando un raduno europeo di…

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Si apre un nuovo capitolo per il verde a Caserta: il Ma Cri Co riapre dopo sedici anni. Adesso serve però trovare una quadra sull’organizzazione e sulla gestione futura di questo immenso patrimonio verde in pieno centro città che potrà ospitare, alla sua apertura, più di diecimila persone al suo interno. Tra i modelli presi in considerazione c’è anche quello dell’autogestione che conta già tre esempi nella città campana: ne abbiamo discusso con Ferdinando Errichiello, attivista del Comitato Villa Giaquinto.  Che modello di gestione proponete? Il Macrico è uno spazio di 33 ettari con all’interno tutta una serie di strutture…

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Il binomio cibo-ambiente è un tema di cui è necessario discutere: la nostra alimentazione, inoltre, impatta anche sugli ecosistemi producendo enormi quantità di Co2 a causa di allevamenti sregolati e cultura intensiva. Un discorso nel quale s’inserisce anche la promozione del local food contro la globalizzazione alimentare e i modelli consumistici. Ne parliamo con Caterina Lo Casto, food-writer, esperta di storia e cultura del cibo che da qualche tempo si occupa del rapporto tra alimentazione e ambiente. Come incidono le abitudini alimentare sull’ambiente? La perdita di biodiversità sta accelerando in tutto il mondo e il tasso globale di estinzione delle…

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Quanto tempo perdiamo nel traffico? In Italia ci sono 663 automobili per 1.000 abitanti e il 64% della popolazione utilizza l’auto per i propri spostamenti. Tutto ciò porta poi ad un alto livello di congestionamento dei grandi centri urbani, nei quali il tempo aggiuntivo medio per compiere un percorso in auto è superiore a quello previsto in assenza di traffico di almeno il 20%, con la conseguenza che negli spostamenti si perde ogni anno l’equivalente di oltre 10 giornate lavorative, con una punta di 21,5 giornate a Roma e 18,6 a Milano. E’ quanto emerge da uno studio di Nomisma,…

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L’intesa mancata Dopo quattro ore di discussione, i leader europei non hanno trovato un’intesa sul dossier Clima per ridurre del 55% le emissioni nocive entro il 2030. L’obiettivo va raggiunto a livello Ue e tutti i Paesi avranno i propri traguardi da rispettare. Ora la palla passa all’esecutivo per mettere sul tavolo una proposta per il 14 luglio, che sarà poi oggetto di trattative tra i governi dopo l’estate. L’ostacolo è soltanto rinviato e le tensioni che circondano il dossier rendono bene l’idea di quanto sia difficile mettere in pratica le ambizioni del Green Deal. Europa a due facce Esiste…

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Combustibili fossili, clima e razzismo I combustibili fossili – carbone, petrolio e gas – sono al centro delle crisi che affrontiamo, compresa la salute pubblica, la giustizia sociale e il cambiamento climatico. Il recente rapporto di Greenpeace sintetizza la ricerca esistente e fornisce una nuova analisi sull’industria dei combustibili fossili e su che impatto abbia sulla salute pubblica e sulle comunità indigene. Negli Usa, Joe Biden e il 117 ° Congresso hanno un’opportunità storica per affrontare questa situazione e infliggere un duro colpo al razzismo sistemico eliminando gradualmente la produzione e l’uso di combustibili fossili. Ma cosa c’entra il razzismo…

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Cos’è l’insetting? Quando si parla di insetting ci si riferisce agli investimenti in progetti che puntano alla riduzione delle emissioni di carbonio in una catena produttiva di un’impresa, creando un impatto positivo sull’ambiente e su qualunque cosa sia intorno. Dal 2015 ci sono sempre più nazioni ed imprese impegnate nel contrasto ai cambiamenti climatici e che puntano alla Carbon Neutrality, ovvero il punto in cui le emissioni di gas non superano la capacità della terra di assorbire. E’ il caso del progetto della Pur di Lecomte, azienda francese che mette davanti la sostenibilità e la salvaguardia del pianeta. La storia…

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Europa nel gelo e Artico in fiamme L’Europa è più fredda dell’Artico a maggio e le colpe sono da imputarsi alla crisi climatica che rischia di stravolgere le nostre vite. A fare emergere l’anomalia climatica del mese di maggio è stato il meteorologo scozzese Scott Duncan che ha condiviso su Twitter diverse mappe per spiegare la doppia anomalia. Secondo Duncan, il 19 maggio le temperature di molte aree dell’Artico sono salite molto al di sopra della media del periodo, in alcuni giorni i termometri hanno addirittura segnato oltre 30° C mentre in Europa, le temperature erano basse, eccetto in Spagna.…

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