Author: Felice Marino

Nasce a Napoli, ma vive a Milano. Laureato in Chimica Farmaceutica, dal 2015 è una guida turistica abilitata della Città metropolitana di Milano. È tra i co-fondatori dell'Associazione culturale Antares e dal 2019 è iscritto ai Verdi. Autore di sei saggi in self publishing e senza scopo di lucro, l'ultimo sugli alberi monumentali della città metropolitana di Milano.

Cosa sono gli stranded assets? Tenete bene in mente questa definizione: stranded assets. Letteralmente sta per “beni incagliati”, ma il suo significato si riferisce all’insieme delle infrastrutture del mondo fossile come pozzi petroliferi, miniere di carbone, gasdotti, ossia i principali investimenti legati all’economia del carbonio e destinati a perdere valore nei prossimi anni. Jeremy Rifkin, presidente della Foundation of Economic Trends di Washington, docente ed autore in passato di numerosi saggi visionari di successo, consigliere molto ascoltato nelle alte sfere della politica internazionale, ne parla diffusamente nel suo libro Un green new deal globale, pubblicato nel 2019, alcuni mesi prima…

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187 tonnellate di rifiuti abbandonati sulla Luna Immaginiamo di trovarci per incanto sulla Luna e di osservare da lì nel silenzio del cosmo il nostro bellissimo pianeta blu. Fantastico, sarebbe un’emozione incredibile. Tuttavia nel voltarci istintivamente per afferrare un congegno in grado di immortalare questa scena idilliaca, la nostra attenzione potrebbe essere attratta da alcuni oggetti insoliti per l’ambiente lunare: alcune bandiere scolorite, dodici paia di scarponi, zaini, giornali, attrezzature varie, medaglie, statuette, pale, martelli, due palline da golf e circa 96 sacche di urine, feci e vomito. A questi bisogna aggiungere i resti di circa settanta veicoli spaziali e…

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Lo smaltimento dei rifiuti? Un problema già nell’antica Roma Gli archeologi sono entusiasti quando possono occuparsi di immondizia, poiché un’antica fogna, un’antica discarica sono stracariche di reperti e di informazioni sulle abitudini e sulla vita quotidiana delle antiche civiltà. La Roma imperiale nel suo momento di massimo splendore contava più di un milione di abitanti e lo smaltimento dei suoi rifiuti rappresentava già allora un problema serio e di non facile soluzione. Secondo il celebre archeologo Gordon Willey, più che un problema ciò avrebbe rappresentato un formidabile stimolo allo sviluppo di quella città e con essa di quella civiltà. Lo…

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A Harpenden la prima fabbrica di fertilizzanti Una storia singolare ci rivela come l’alterazione dell’ecosistema indotta dall’uomo in certi ambiti sia più duratura e subdola di quanto pensiamo. Questa storia ha avuto luogo ad Harpenden, nei pressi di Londra, ed ha visto protagonista un certo John Bennet Lawes, uno scienziato inglese che aveva studiato ad Oxford. Questi creò la prima fabbrica di fertilizzanti della storia sfruttando l’intuizione di un chimico tedesco, Justus von Liebig, che aveva notato come la farina di ossa restituisse grande vigore al suolo. Inizialmente Lawes vendeva ossa polverizzate e fosfati minerali, poi in seguito anche fertilizzanti…

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I monaci cistercensi e le marcite milanesi Quando nel XII secolo i monaci cistercensi arrivarono nelle campagne milanesi e fondarono le abbazie di Morimondo e Chiaravalle, ebbero una grande intuizione. Si accorsero infatti della presenza in zona delle cosiddette risorgive, vale a dire sorgenti d’acqua dolce di origine naturale che sgorga generalmente tutto l’anno ad una temperatura costante, variabile tra i 9 gradi invernali ed i 14 gradi estivi. Alle risorgive si affiancarono in seguito i fontanili, vale a dire risorgive fatte emergere dall’uomo con un piccolo aiuto, anch’esse caratterizzate da una temperatura media ampiamente sopra lo zero, cosa estremamente…

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Un percorso attraverso la storia geologica del Pianeta C’è un luogo in Italia, di cui pochissimi sono a conoscenza, che custodisce la prova di uno degli eventi più catastrofici della storia del nostro pianeta. Si trova a poche centinaia di metri dal centro storico della bella e nota cittadina umbra di Gubbio ed è la gola del Bottaccione, una incisione del terreno con pareti verticali di rocce sedimentarie caratterizzate, come in gran parte dell’Italia centrale, da una sequenza stratigrafica completa che abbraccia una porzione del Giurassico (da 200 milioni a 145 milioni di anni fa), tutto il Cretaceo (da 145…

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Il surriscaldamento globale non è uguale per tutti Le comunità afro e latinoamericane pagano il prezzo più alto Il surriscaldamento globale non è uguale per tutti: il neopresidente degli Stati Uniti Joe Biden ha dichiarato solennemente, all’atto della sua investitura, di volersi concretamente impegnare nell’eradicazione di quello che lui stesso ha definito “razzismo di sistema”, cioè un razzismo che è proprio del nostro modello economico e sociale e che ha riservato ad alcune comunità, quelle più deboli, il prezzo più alto da pagare in relazione al massivo inquinamento ambientale ed al surriscaldamento climatico che ne è derivato. Si tratta generalmente…

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Ad Alessandria il platano di Napoleone Il platano è un albero molto utilizzato come pianta ornamentale, in particolare per decorare viali, parchi e giardini di grosse dimensioni. E’ un albero piuttosto resistente allo smog delle moderne metropoli e questa caratteristica ne spiega il diffuso impiego, oltre che la sua predominanza negli arredi urbani. Il suo nome deriva dal greco platys, che vuol dire esteso, in riferimento alle sue foglie che sono in effetti piuttosto grandi ed è caratterizzato da una tipica corteccia a chiazze con alcuni rigonfiamenti. Il platano è un albero imponente e può avere una vita discretamente lunga.…

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L’intimo rapporto degli Impressionisti con la natura Gli impressionisti furono i primi ecologisti? Messa così potrebbe sembrare una boutade o una forzatura, eppure già dieci anni fa presso il complesso del Vittoriano di Roma fu organizzata una bella mostra che, mentre celebrava l’impressionismo, provava ad indagarne l’intimo rapporto con la natura che in alcuni suoi esponenti appare in effetti piuttosto evidente. Basti pensare ad un gigante dell’impressionismo come Claude Monet e alle sue ninfee, motivo conduttore che accompagnò la maggioranza delle sue opere dalla fine degli anni novanta dell’Ottocento sino alla sua morte, avvenuta nel 1926. L’artista francese aveva acquistato…

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