Close Menu
  • Ecologia
  • Diritti
  • Sociale
  • Internazionale
  • News
  • Trimestrale
  • Rubriche
  • Chi siamo
    • La redazione
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube
Facebook Instagram YouTube
Ecologica
Leggi ecologica
  • Ecologia
    Nucleare

    Il grande inganno del ddl nucleare: la cambiale in bianco con i soldi di famiglie e imprese

    2 Ottobre 2026
    Rifiuti intelligenz artificiale

    L’impatto nascosto dell’intelligenza artificiale: fino a 60 volte più rifiuti elettronici di quanto stimato

    28 Settembre 2026
    Bambino

    Incendi in Europa, i bimbi nati oggi vivranno più anni tra le fiamme rispetto ai nonni

    21 Settembre 2026
    Scuola Langer

    Scuola Langer, a Urbino la staffetta passa di mano

    9 Settembre 2026
    Clima

    Il mondo supererà 1,5 °C, l’umanità corre verso una catastrofe climatica: abbiamo fallito

    3 Settembre 2026
  • Diritti
    Violenza sessuale

    244mila under 16 hanno subito violenza fisica o sessuale, l’8,2% prima dei 6 anni

    16 Settembre 2026
    Spin time

    Spin Time, proprietari rifiutano la proposta di acquisto: 400 persone restano in strada

    7 Agosto 2026
    Spin Time

    La lunga notte di Spin Time, dall’incendio allo sgombero: così si continua a resistere

    6 Agosto 2026
    Spin Time

    Spin Time, Campidoglio propone l’acquisto ma c’è urgenza: 400 persone in strada

    4 Agosto 2026
    Scioper rider

    Sciopero 31 luglio, rider di Glovo e Deliveroo contro il caldo estremo: cosa chiedono

    30 Luglio 2026
  • Sociale
    Body positivity

    La body positivity è già finita, grazie all’Ozempic la magrezza è di nuovo obbligatoria

    17 Agosto 2026
    Incidenti sul lavoro

    Incidenti sul lavoro 2026, lieve calo nelle morti ma aumentano di molto gli infortuni

    27 Maggio 2026
    Casalinga, Trad wife, donna

    Trad wives e l’estetica anni ’50, il trend piace alla destra

    18 Novembre 2025
    Donna in bicicletta

    Settembre è il mese giusto per cominciare una vita più green: cosa puoi fare

    10 Settembre 2025

    Un nuovo Umanesimo

    28 Gennaio 2025
  • Internazionale
    Cina

    Cina stretta sui trust offshore, Pechino tassa i patrimoni nascosti dei super-ricchi

    12 Agosto 2026
    Ceuta

    Crisi Ceuta, 50mila ingressi accendono lo scontro politico tra Italia e Spagna

    31 Luglio 2026
    Guerra

    65 conflitti in corso, mai così tanto dal 1946: hanno causato 245mila morti

    11 Giugno 2026
    Trump

    La rivoluzione dei fenicotteri in Albania: il “resort washing” firmato Trump

    10 Giugno 2026
    Donald Trump

    Project Freedom, Trump sfida l’Iran nello Stretto di Hormuz: cresce il rischio escalation

    4 Maggio 2026
  • News
    Morti caldo in Europa

    Ondate di caldo in Europa, oltre 32mila morti: la mappa dei Paesi e la situazione in Italia

    26 Agosto 2026
    Voto legge elettorale

    Legge elettorale, la maggioranza va sotto alla Camera: il centrodestra si spacca

    15 Luglio 2026
    Palazzo Madama

    Francesco Silvestro denunciato per violenza sessuale, il senatore nega: “Io bello, lei normale”

    8 Giugno 2026
    Frana Niscemi

    Frana Niscemi, 13 indagati tra presidenti e capi della Protezione Civile

    20 Aprile 2026
    Péter Magyar

    Elezioni Ungheria, vince Péter Magyar: finisce l’era Orbán con un’affluenza record

    13 Aprile 2026
  • Trimestrale
  • Rubriche
    Salotto

    Il cinema sta cambiando l’arredamento, dalla luce Netflix alle case-scenografia

    30 Maggio 2026
    Milano Design Week 2026

    Milano Design Week 2026, l’oggetto che non si espone ma si vive

    17 Aprile 2026
    Nazionale italiana

    Crisi della Nazionale italiana, il riflesso di un Paese che non contempla il cambiamento

    4 Aprile 2026
    Smiljan Radić

    Smiljan Radić, l’architettura che rispetta l’uomo vince il Pritzker 2026

    24 Marzo 2026

    Collettivo Recuperamo, dalle rovine quante città abbiamo immaginato

    24 Febbraio 2026
  • Chi siamo
    • La redazione
Ecologica
Home»Diritti»Le interminabili file dei migranti per la richiesta d’asilo: superare la violenza sistemica per rimanere umani
Giordano Di VettaDi Giordano Di Vetta

Le interminabili file dei migranti per la richiesta d’asilo: superare la violenza sistemica per rimanere umani

Dalle notti sul marciapiede della questura alla mozione dei Verdi: la battaglia istituzionale per dare dignità al diritto d'asilo
Diritti 15 Maggio 20265 di Lettura
Condividi Facebook Twitter WhatsApp Copy Link LinkedIn Email Telegram
Richiedenti asilo
Le interminabili file dei migranti per la richiesta d’asilo.
Condividi
Facebook Twitter WhatsApp LinkedIn Email Copy Link

Aspetteresti 4 giorni in fila solo per ottenere un appuntamento in un ufficio? Questo è quello che sono costretti a fare i richiedenti asilo politico davanti alla questura di Roma di via Teofilo Patini. Quello delle interminabili file è un problema cronico che riguarda tutte le questure italiane, e quella dell’ufficio immigrazione di Roma si contraddistingue per inefficienza.

Abbiamo passato una serata in compagnia dei richiedenti che mestamente aspettano e sperano il loro turno per accedere all’ufficio, per ottenere un appuntamento che verrà loro concesso dopo mesi. “Qui si passa dalle 4 alle 5 notti, ad aspettare, non si dorme mai per non perdere il posto” – ci dicono – La questura concede solo alcuni slot per fissare appuntamenti, e così ci si accampa come si può”.

Coperture di fortuna con teli di plastica blu, le borse con i viveri, per sopravvivere in coda. In fila c’è di tutto: la giovane peruviana che scappa dai narcos, il bracciante agricolo del Bangladesh che sta rinunciando a qualche giorno di cottimo sulla Pontina. Un’umanità paziente e ordinata, che si stringe su un marciapiede che alcune notti diventa troppo stretto, così ci si fa sfiorare le gambe nel sonno dallo 075 notturno; ci deve essere una santa votata a quella fila, se ancora non è accaduta una tragedia.

In anni di cronache romane, su questa situazione se ne è sentita di ogni, dal racket per i posti che venivano venduti al miglior offerente, all’uomo morto in fila di stenti. Per un periodo dal 2023, dopo le rimostranze formali di alcuni consiglieri comunali, tra i più attivi Nando Bonessio, e l’intervento della C.E.I., la Conferenza episcopale italiana, avevamo registrato una relativa quiete, con solo poche persone a fare la notte (sempre troppe a nostro parere). La situazione sembra essere precipitata da marzo 2026, senza che vi sia stata una risposta operativa da parte della questura.

Il trattamento riservato ai richiedenti asilo è illegale

Grazie all’azione legale dell’associazione A buon diritto onlus, impegnata nella tutela di un cittadino gambiano a cui era stato impedito per 8 volte di presentare domanda, il tribunale di Roma ha sancito che:

Sottoporre persone che vogliono fare domanda d’asilo a file interminabili e nottate al freddo e al gelo fuori dalla questura lede i diritti umani ed è incostituzionale.

Una sentenza sullo stesso tema ha obbligato la questura di Torino a trovare soluzioni differenti per presentare le domande. Così da dicembre 2025 è possibile accedere a un servizio online e a sportelli fisici gestiti da enti del terzo settore quali Pastorale migranti o Croce Rossa, senza inutili attese.

Oltre il marciapiede: una proposta di dignità dei Verdi Avs Roma

Come dimostrato dal caso torinese, le associazioni e gli enti competenti potrebbero aprire sportelli fisici di supporto per assistere i richiedenti protezione internazionale nella compilazione della domanda e nella prenotazione dell’appuntamento. Questo permetterebbe di distribuire il carico amministrativo e, soprattutto, di garantire un’interfaccia umana e professionale che orienti le persone, eliminando la necessità di stazionare fisicamente davanti agli uffici.

Come Verdi di Roma, abbiamo deciso di portare questa battaglia dentro le istituzioni. Stiamo presentando una mozione in tutti i 15 municipi e in Assemblea capitolina per impegnare il sindaco e il prefetto sul tema.

Chiediamo l’attivazione immediata di un tavolo di confronto e l’adozione di modalità di accesso che siano umane, multilingua e integrate con i servizi territoriali, ponendo fine una volta per tutte alle attese notturne. L’azione territoriale ha avuto anche riscontro in parlamento, grazie all’interrogazione presentata dall’on. Filiberto Zaratti, che chiede al ministro competente una riorganizzazione degli uffici.

Dalla gestione retorica, alla gestione pratica

Quello della gestione dei flussi migratori è diventato negli anni un “oggetto politico” cavalcato dalle destre e da alcune sinistre, che hanno inseguito la pancia del Paese e il malcontento relativo a situazioni di criminalità e degrado legate alle migrazioni.

Una retorica “remigrazionista” che trova il suo apice nella scellerata operazione Albania, quasi un miliardo di euro per la gestione di poche centinaia di migranti, e la recente dichiarazione del ministro degli esteri albanese che mette in dubbio la possibilità che i Cpr possano esistere con l’ingresso del Paese in UE.

Viene da chiedersi quale beneficio sistemico avrebbe potuto portare l’investimento di un miliardo sulla gestione ordinaria, quanti giovani avremmo potuto assumere negli uffici e quanto sarebbero migliorate le condizioni di lavoro degli operatori di polizia impegnati a gestire problemi di ordine pubblico creati dallo Stato stesso.

Forse è arrivato il momento di invertire la narrazione e guardare, oltre il dito, la luna: quella abitata dai migranti che producono il 9% del PIL italiano, 177 miliardi di euro.   Che riempiono le scuole di bambini e le tavole di prodotti agricoli lavorando in un’industria che senza il loro contributo sarebbe morta. Il costo delle campagne elettorali salviniane lo paghiamo in termini di mancata integrazione e disagio sociale, che si trasforma inevitabilmente in danno economico per il Paese.

La violenza oltre l’asfalto

Ciò che accade in via Patini non è un semplice disservizio, ma una forma di “violenza sistemica”. Diceva l’antropologo Paul Farmer:

è quella violenza invisibile esercitata dalle strutture del potere che impedisce alle persone di soddisfare i propri bisogni fondamentali e di accedere ai propri diritti.

La fila sul marciapiede diventa così lo scenario di una “sofferenza burocratica” che, come analizzato dal sociologo Pierre Bourdieu, non è un incidente di percorso ma uno strumento di controllo e marginalizzazione:

lo Stato, attraverso l’attesa infinita e l’inefficienza ostentata, riafferma il proprio potere su corpi già vulnerabili, trasformando il diritto d’asilo in un percorso a ostacoli fisico e psicologico.

Sforzarsi di immaginare luoghi più belli e un territorio più curato ignorando la sofferenza prodotta da meccanismi burocratici che attraversano le nostre città renderebbe l’azione ecologista, parafrasando Mendes, un corso di giardinaggio.

Autore

  • Giordano Di Vetta
Condividi Facebook Twitter WhatsApp LinkedIn Email Copy Link
Previous ArticleAmsterdam vieta la pubblicità di carne e voli: perché non c’entra nulla l’Islam
Next Article La Russa e la “battuta” sessista a Carfagna e Gelmini, che cos’è la piramide della violenza

Potrebbe interessarti

Violenza sessuale
Diritti

244mila under 16 hanno subito violenza fisica o sessuale, l’8,2% prima dei 6 anni

16 Settembre 2026
Spin time
Diritti

Spin Time, proprietari rifiutano la proposta di acquisto: 400 persone restano in strada

7 Agosto 2026
Spin Time
Diritti

La lunga notte di Spin Time, dall’incendio allo sgombero: così si continua a resistere

6 Agosto 2026
Ultimi articoli
Legge elettorale

Legge elettorale, Camera approva la fiducia: caos in Aula su Scarpinato

7 Ottobre 2026
Nucleare

Il grande inganno del ddl nucleare: la cambiale in bianco con i soldi di famiglie e imprese

2 Ottobre 2026
Rifiuti intelligenz artificiale

L’impatto nascosto dell’intelligenza artificiale: fino a 60 volte più rifiuti elettronici di quanto stimato

28 Settembre 2026
Bambino

Incendi in Europa, i bimbi nati oggi vivranno più anni tra le fiamme rispetto ai nonni

21 Settembre 2026
Segui Ecologica
  • Facebook
  • YouTube
  • TikTok
  • WhatsApp
  • Twitter
  • Instagram
I più letti

Le città invisibili di Italo Calvino: la metafora di Leonia

16 Marzo 2025
Treno fermo

Le peggiori linee ferroviarie d’Italia, il premio che nessuno vorrebbe

23 Dicembre 2025
Gli alberi nell'arte: da Corot a Monet

Gli alberi nell’arte: da Corot a Monet, da Van Gogh a Klimt

3 Maggio 2021
Ultimi articoli
Legge elettorale

Legge elettorale, Camera approva la fiducia: caos in Aula su Scarpinato

7 Ottobre 2026
Nucleare

Il grande inganno del ddl nucleare: la cambiale in bianco con i soldi di famiglie e imprese

2 Ottobre 2026
Rifiuti intelligenz artificiale

L’impatto nascosto dell’intelligenza artificiale: fino a 60 volte più rifiuti elettronici di quanto stimato

28 Settembre 2026

Iscriviti e resta aggionrato

Resta informato sul mondo con Ecologica

loader

Confermo di aver letto la Policy Privacy

Useremo la tua mail per inviarti solo i nuovi articoli più importanti!

Ecologica
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube
© 2026 Designed by arimaslab.

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.