Usiamo gli elettrodomestici ogni giorno, ma non sempre calcolando qual è il loro impatto sulla bolletta della luce. Secondo i dati sulle abitudini di consumo delle famiglie italiane, alcuni apparecchi incidono molto più di altri sui costi energetici. Sapere quali sono permette di risparmiare, ridurre sprechi e adottare comportamenti più sostenibili.
Ci sono diversi modi per scoprire quali sono gli elettrodomestici che consumano di più e quelli che fanno sprecare anche da spenti, ma la parte fondamentale per gestire al meglio i propri consumi e tentare di risparmiare è sapere come usarli.
Quali sono i 10 elettrodomestici che consumano di più?
Ci sono elettrodomestici che usiamo ogni giorno, in maniera passiva, come il frigorifero che resta acceso 24 ore su 24. Ci sono poi altri tipi di elettrodomestici che usiamo in quantità maggiore nelle stagioni invernali, come il la stufetta elettrica, il forno o in estate la lavatrice e il condizionatore. Ma quali sono quelli che in media pesano di più in bolletta?
Tra gli elettrodomestici più energivori ci sono:
- frigorifero
- lavatrice
- lavastoviglie
- forno elettrico
- asciugatrice
- ferro da stiro
- condizionatore
- forno a microonde
- aspirapolvere
- televisore
Per esempio il frigorifero da solo incide fino al 25% dei consumi domestici, perché resta sempre acceso. La lavatrice e la lavastoviglie incidono molto se usate con frequenza e a temperature elevate. L’asciugatrice è tra gli apparecchi più energivori in assoluto.
Secondo alcune stime, il costo annuo di un frigorifero può superare i 100 euro, mentre quello di un condizionatore, se usato intensamente in estate, può arrivare a 200 euro o più.
Gli elettrodomestici consumano anche da spenti
Una verità scomoda, ma ormai conosciamo tutti e che molti dispositivi consumano energia anche in modalità stand-by. È il caso di televisori, decoder, modem Wi-Fi, computer e console da gioco.
Si tratta del cosiddetto “consumo fantasma”, che può incidere fino al 10% della bolletta. Per ridurlo, è utile staccare le prese o utilizzare ciabatte con interruttore, in modo da interrompere del tutto l’alimentazione quando gli apparecchi non sono in uso per lunghi periodi.
Come usare al meglio gli elettrodomestici energivori
Invece, per ridurre i consumi di quegli elettrodomestici energivori ma di utilizzo quotidiano (o quasi) bastano alcune buone pratiche.
Vediamo alcune per tipologia di elettrodomestico:
- il frigorifero dovrebbe essere mantenuto tra i 4 e i 6 gradi, altri consigli utili è non inserire cibi caldi e sbrinarlo regolarmente;
- la lavatrice e la lavastoviglie andrebbero usate sempre a pieno carico e a basse temperature;
- il forno elettrico andrebbe spento poco prima della fine cottura, sfruttando così il calore residuo;
- il condizionatore dovrebbe essere impostarlo a non meno di 25°C e abbinare ventilatori o tende oscuranti per migliorare il refrigero in casa.
Inoltre, scegliere apparecchi con classe energetica A o superiore può fare la differenza. L’investimento iniziale viene ripagato nel tempo con un risparmio in bolletta, inoltre esistono bonus a supporto dell’aggiornamento degli elettrodomestici a uso domestico.
Quali sono gli elettrodomestici che consumano meno?
Non tutti gli elettrodomestici sono una tragedia per la bolletta, alcuni infatti hanno in peso effimero per consumo e costo. Tra gli apparecchi più efficienti ci sono:
- il frullatore;
- il robot da cucina;
- il rasoio elettrico;
- il phon se usato per brevi periodi;
- il forno a microonde, che consuma meno rispetto al forno tradizionale.
Questi elettrodomestici, seppur utilizzati con frequenza, hanno un impatto limitato sui consumi perché restano accesi per poco tempo e non necessitano di grandi quantità di energia.



