Il 12 agosto è Giornata Mondiale contro la crudeltà sugli animali, una ricorrenza che bisogna ancora usare per creare consapevolezza, visto il numero elevato di casi di abbandono, violenza e crudeltà contro gli esseri viventi non-umani. L’estate è il momento peggiore, in cui aumentano gli abbandoni e in cui spesso, per motivi futili come l’andare in vacanza, si lasciano gli animali domestici in condizioni tremende.
È anche il periodo in cui si usano di più le carrozze trainate da cavalli, in cui si fanno safari in luoghi non adeguati, in cui si visitano zoo con animali in pessime condizioni di salute o in cui gli animali vengono uccisi in spiaggia per pura ignoranza. Solo i dati dei rapporti di enti come LAV o ENPA riescono a restituirci la gravità del fenomeno.
Maltrattamenti e abbandoni: i numeri aggiornati
Il Rapporto Zoomafia LAV 2025 (con stime aggiornate in base al 2024) fotografa circa 22 fascicoli al giorno e 14 indagati al giorno per reati contro gli animali. Aumenta il numero di indagati (+3,75% rispetto 2023) e, tra i reati, spiccano:
- uccisione di animali con 2.319 procedimenti (33,58%);
- maltrattamento (+11,13%);
- abbandono o detenzione incompatibile (+20,42%).
Non parliamo solo di animali domestici, almeno i più noti come di affezione. Il rapporto censisce anche il bracconaggio, il traffico di cuccioli, le corse clandestine di cavalli, l’illegalità in allevamenti e pesca, cioè forme di maltrattamento organizzato che colpiscono molte specie non-umane senzienti.
Nello specifico, sul fronte abbandoni ENPA segnala che solo a giugno 2025 oltre 6.000 animali sono stati salvati (6.300 secondo le note stampa tra 2.550 cani e 3.750 gatti).
Pene più severe: cosa cambia con la Legge 82/2025
Sul fronte politico qualcosa però si muove. È stata presentata una riforma del Codice penale per i £delitti contro gli animali”, che ne inasprisce pene e sanzioni. Tra i punti chiave:
- aumento delle pene per uccisione (art. 544-bis) e maltrattamento (544-ter);
- nuove aggravanti (presenza di minori, più animali, diffusione online di immagini);
- divieto di combattimenti con sanzioni estese a “chi partecipa a qualsiasi titolo” (544-quinquies);
- divieto di alienare/abbattere gli animali nelle more del processo;
- affido definitivo degli animali sequestrati;
- stop alla detenzione alla catena (sanzione amministrativa 500-5.000 euro).
Per l’abbandono (art. 727) per esempio è prevista un’ammenda tra 5.000 e 10.000 euro, aumentata di un terzo se su strada e con sospensione della patente da 6 a 12 mesi se commesso con veicoli.
Prevenire e segnalare: cosa fare
Se si assiste a un reato o a un’emergenza che coinvolge animali domestici, selvatici o d’allevamento bisogna reagire. Il primo passo è chiamare il 112 (numero unico di emergenza) o il 1515 (Carabinieri Forestali, emergenze ambientali/fauna). Se possibile e in sicurezza, è utile raccogliere elementi utili (luogo, targa, immagini se possibile e in sicurezza) e contatta le Polizie Locali/ASL secondo competenza.
L’abbandono è reato e va denunciato.
Le vittime nei conflitti: perché parlarne oggi
In questa giornata, non si può non parlare anche di un altro esempio di crudeltà sugli animali, ovvero la guerra. Le crisi armate generano o moltiplicano la sofferenza animale: rifugi bombardati o isolati, animali domestici e da allevamento senza cure, fauna selvatica colpita da distruzione di habitat e ordigni sono solo l’apice del problema.
A Gaza, per esempio, sono ancora attive realtà come Sulala Animal Rescue, grazie al sostegno di LAV e privati, ma i bisogni superano di gran lunga le risorse. Scenari simili sono documentati anche in altri teatri di guerra, come l’Ucraina. La crudeltà non ha confini e che il dovere etico di ridurla parte anche dalle nostre scelte quotidiane.
Contrastare la crudeltà significa riconoscere il valore intrinseco di ogni vita e ridurre la domanda di pratiche che causano sofferenza, dall’intrattenimento alla tavola. Si possono fare scelte vegane, come su alimentazione, make-up o fashion, oppure scelte antispeciste coerenti con una non-violenza sistemica e con gli obiettivi ecologici del Paese. Per esempio interagendo con gli animali non-umani per quello che coso davvero: esseri viventi con dei diritti, come quello alla vita.



