Energia eolica
Energia eolica

Energia eolica, a partire dalle navi…

La forza del vento è sempre stata impiegata, a partire dalle navi a vela e continuando con i più moderni mulini; una fonte energetica rinnovabile che, grazie alle innovazioni tecnologiche, si è diffusa nella produzione di energia eolica elettrica (in Italia nel 2020 ha rappresentato circa il 7% della produzione elettrica nazionale).

Gli impianti che sfruttano l’energia eolica e la trasformano in elettrica sono costituiti da più aerogeneratori (o turbine eoliche) e sono conosciuti con il nome di “parchi eolici”;

Turbine

Le turbine sono strutture dalle dimensioni importanti (l’altezza media è di circa 100 metri) composte da tre parti principali:

  • rotore → parte della turbina alla quale sono attaccate le pale che, grazie alla forza del vento, producono un movimento rotatorio;
  • navicella → contenente la tecnologia per convertire l’energia cinetica del rotore in elettricità;
  • torre → la struttura portante che sostiene navicella e rotore.

Pro e contro dell’energia eolica

I vantaggi sono:

  • non sono previsti processi di combustione, quindi riduzione delle emissioni di CO2;
  • costi di manutenzione bassi;
  • durata degli impianti (intorno ai 25 anni);
  • sviluppo in verticale e non in orizzontale della turbina.

Gli svantaggi sono:

  • incostanza del vento;
  • costi iniziali dell’investimento elevati;
  • inquinamento acustico ed impatto visivo;
  • utilizzo di terre rare per le batterie di accumulo.

Gli impianti eolici possono rappresentare una valida alternativa ai combustibili fossili ma l’ubicazione degli stessi deve essere valutata nel miglior modo possibile per evitare un impatto ambientale indesiderato e la stima economica è sempre di difficile lettura a causa della variabilità delle condizioni esterne.

Gli impianti in Italia

La produzione di energia eolica è maggiore nelle Regioni del sud che hanno un territorio maggiormente esposto all’azione del vento con Puglia, Sicilia, Campania e Basilicata che rappresentano il 70% della potenza installata in Italia e che, secondo il rapporto 2022 di ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento), hanno raggiunto un ottimo livello, se paragonato alla potenza massima installabile.

Sardegna e Calabria, pur avendo una potenza installata di oltre 1000 MW, non stanno sfruttando al massimo le attuali possibilità in quanto dovrebbero essere ai livelli di Sicilia e Campania (1992 e 1753 MW di queste contro i 1139 e 1094 MW) .
Il restante 10% è rappresentato dall’insieme di tutte le altre Regioni che utilizzano in minima parte questa opportunità; pur avendo un potenziale non molto elevato alcuni territori non sembra che vogliano investire in direzione energia eolica (Piemonte, Lazio e Liguria hanno un tasso di potenza installata rispetto a quella installabile di circa il 5%).

Lo dice la Costituzione

E’ in bozza Il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica “Aree Idonee” che fornirà a criteri uniformi a livello nazionale per procedere all’installazione di impianti energetici da fonti rinnovabili e, per quanto riguarda l’eolico, dovrebbero essere presenti alcuni requisiti da rispettare quale, ad esempio, la garanzia di una adeguata ventosità.

“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. (Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali)” – l’articolo 9 della Costituzione Italiana deve essere alla base delle scelte anche per la costruzione di impianti per la generazione di energia da fante rinnovabile.

In Italia il consumo di suolo è quantificato in 2 metri quadrati al secondo; la progettazione e la realizzazione dei parchi eolici dovrebbe tenere conto della possibilità di utilizzare aree già artificializzate per evitare la devastazione di territori incontaminati.
In estrema sintesi, gli impianti fotovoltaici sono una risorsa da sfruttare ma solo se costruiti senza impatto ambientale e rispettando tutte le regole necessarie per salvaguardare la biodiversità e la bellezza dei nostri territori.

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