salute del suolo

Il suolo italiano è malato, e i numeri parlano chiaro. Presentato il Rapporto sulla salute del suolo in Italia dalla Re Soil Foundation, emergono dati inquietanti: il 47% dei 100 metri quadri di suolo presenta qualche forma di degrado. L’erosione colpisce l’80% dei terreni agricoli, mentre il 68% ha perso oltre il 60% del carbonio organico originale.

Il rapporto

Questi numeri, presentati a Palazzo Rospigliosi, sollevano preoccupazioni sul futuro della terra. Maurizio Martina della FAO ammonisce che la degradazione del suolo minaccia gravemente il pianeta, sottolineando che il 95% del cibo globale proviene direttamente o indirettamente dal suolo. Senza un’inversione di tendenza, si stima che entro il 2050 il 90% dei suoli sarà a rischio.

Il rapporto, realizzato da diverse istituzioni tra cui università e istituti di ricerca, mette in luce la necessità di dati adeguati. Luca Montanarella del Joint Research Center evidenzia la mancanza di informazioni dettagliate su scala nazionale, necessarie per valutare oggettivamente lo stato del suolo.

La diminuzione del carbonio organico e l’erosione del suolo minacciano la fertilità e la salute dell’ecosistema. Pratiche agricole non sostenibili, come la fertilizzazione chimica, contribuiscono a questa crisi. Giuseppe Corti del Crea sottolinea che in Italia si perdono oltre 10 tonnellate di suolo per ettaro all’anno, con punte superiori a 100 tonnellate.

La situazione dell’Italia

Il rischio di desertificazione coinvolge il nostro Paese, soprattutto in regioni con uso non sostenibile del suolo e scarsità di risorse idriche. Francesca Assennato dell’Ispra mette in guardia contro i cambiamenti climatici che minacciano tutto il territorio.

Se da un lato l’impermeabilizzazione del suolo aumenta, con tutte le conseguenze negative su alluvioni e ondate di calore, dall’altro le bonifiche cercano di ripristinare terreni contaminati. Tuttavia, l’attenzione e l’azione devono essere collettive. Solo un approccio olistico, come suggerito dai rappresentanti delle società del suolo, potrà porre rimedio a questa crisi.

L’Italia necessita di legislazioni più solide e di una consapevolezza diffusa sull’importanza del suolo. La formazione scolastica e universitaria gioca un ruolo cruciale nella sensibilizzazione su questi temi.

Il Rapporto evidenzia un appello urgente: proteggere il suolo è una priorità per preservare il nostro ambiente, la nostra agricoltura e il nostro futuro.

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