strada

Lo studio “Paths to 2030: Possibili traiettorie del trasporto su strada per il raggiungimento degli obiettivi del pacchetto climatico EU FitFor55” effettuato da Cluster Tecnologico Nazionale Trasporti evidenzia l’impossibilità di tracciare un percorso verso la decarbonizzazione; anche lo scenario di massima decarbonizzazione previsto nelle proiezioni delle stime della ricerca non garantisce il raggiungimento dell’obiettivo Europeo garantendo una riduzione delle emissioni del 44,5%.

L’incidenza dei trasporti

L’incidenza del settore trasporti sulle emissioni del gas serra in Italia è pari al 25% delle emissioni globali, percentuale in linea con le nazioni europee e gli Stati Uniti d’America; Giappone (per il quale l’impatto del settore trasporti si attesta al 18%) e Cina (10%) hanno incidenze minori rispetto agli stati dell’UE ma le motivazione sembrano differenti in quanto la bassa percentuale di incidenza in Cina è dovuta anche alle enormi incidenze di altri settori quali, ad esempio, quelli inerenti ai processi industriali.

Il settore trasporti è stato suddiviso in 5 macrocategorie (stradale, ferroviario, aviazione, navigazione, altri trasporti) dove quello più incidente è sempre quello relativo al trasporto stradale ed in Italia in modo evidente con oltre il 92% dei gas serra emessi rispetto al totale (in Europa la media è del 72%); tale percentuale è sicuramente negativa ma proprio per questo è possibile incidere sul sottosettore “strada” per abbattere le emissioni in modo importante.

Inventario del settore trasporto su strada

Lo studio ha preso in considerazione sia la mobilità delle persone che delle merci, suddividendo categorie veicolari ed ambiti di percorrenza per tipologia di infrastruttura stradale ed analizzando i dati forniti dalle principali fonti di riferimento nazionale; i risultati delle stime relative all’anno 2019 indicano che il 82% della mobilità è dovuto al trasporto delle persone ma il restante 18%, relativo alle merci, producono il 35% delle emissioni.

La maggior parte di emissioni di gas serra avviene in ambito extraurbano, con quasi la metà delle emissioni, con una fortissima incidenza, i due terzi, del comparto auto; differente l’impatto delle emissioni relativamente all’infrastruttura autostradale dove le emissioni dovute al trasporto merci sono paragonabili alle emissioni dovute alle auto.

Possibili scenari

Sono stati ipotizzati 2 scenari verosimili:

  • il primo, quello più favorevole, con una domanda al 2030 pari a -2% rispetto al 2019 anche in ragione di una possibile riduzione del parco circolante;
  • il secondo, meno favorevole, con una crescita della domanda al 2030 pari al 3% rispetto al 2019.

Analizzando i risultati, lo scenario con minore decarbonizzazione produrrebbe una riduzione delle emissioni insufficiente con poco meno del 10% nel 2030 rispetto al 2005; anche lo scenario con massima decarbonizzazione non permetterebbe il raggiungimento degli obiettivi europei prefissati con una riduzione del 30%

In entrambi gli scenari la percentuale di ripartizione di utilizzo del trasporto su strada si attesta al 20% per le merci ed 80% per le persone con una percentuale sempre maggiore di incidenza, per quanto riguarda le emissioni, del trasporto merci (si passa dal 65% attuale al 59% nel caso di minore decarbonizzazione ed al 57% nel caso di massima decarbonizzazione).

Conclusioni

Il trasporto su strada, a causa di molteplici variabili ed incognite, è incerto e dipenderà molto dalle politiche che si adotteranno e dagli sviluppi economici ed industriali; quello che appare chiaro è l’impossibilità di raggiungere gli obiettivi attualmente stabiliti con il pacchetto EU FitFor55 se non in uno scenario, ritenuto inverosimile, con un apporto maggiorato di biocombustibili ed e-fuel e con l’immissione nel mercato di solo auto elettriche a partire da oggi.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui