climate social camp

Costruire insieme, in maniera trasversale, una lotta comune e collettiva per affrontare la crisi climatica.
Per questa ragione Fridays For Future (FFF), Greenpeace, Extinction Rebellion, Ecologia Politica, Non Una di Meno, Studenti Indipendenti e alcuni collettivi torinesi hanno organizzato il Climate Social Camp: “un campeggio urbano che individui e realtà potessero attraversare e arricchire con il proprio punto di vista, nel cuore di una città vessata dagli effetti della crisi climatica” – dice un’attivista.

Il camp

Il camp, che si è tenuto da lunedì 25 luglio a venerdì 29 luglio nel Parco della Colletta di Torino, ha visto la partecipazione di centinaia di giovani accomunati dalla volontà di lottare per un mondo più sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che da quello sociale. Sono state circa un migliaio, inoltre, le persone che hanno attraversato il Climate Social Camp anche per un solo giorno con lo scopo di partecipare ai dibattiti, assemblee, workshop o ai momenti di svago. Decine di movimenti e associazioni, come Recommon, Ende Gelände, Gastivists, Collettivo Gkn, Collettivo Fango, Debt for Climate, Rete Kurdistan, No Eni – Gela, Transelvatikə, Lea Berta Cáceres e tante altre realtà hanno contribuito.

Tantissimi i temi affrontati, dal lavoro al femminismo, dall’agrobuisiness alla siccità. Il trait d’union tra tutti questi temi? La transizione ecologica. Sottolineata a più riprese la necessità affrontare la crisi climatica, senza greenwashing, e a partire dal paradigma della transizione giusta, quella che mette insieme i concetti di giustizia ambientale e giustizia sociale, in contrapposizione con i paradigmi della crescita infinita e del capitalismo, che sono stati individuati come le cause della crisi.

Le mobilitazioni

Durante il camp sono state portate avanti una serie di proteste, proprio per evidenziare l’importanza del conflitto politico nella lotta per una transizione ecologica giusta.
Un corteo è partito dal Parco ed è arrivato fino alla Sfinge. Nel tragitto è stata “sanzionata Snam” e bloccato il traffico. È stata anche sostituita la scritta “Intesa Sanpaolo” con uno striscione che recitava “Stop fossil fuels”. Proteste anche al cantiere di Microtecnica, dove sono stati condannati gli investimenti in guerra e armi, che “devastano le persone e i territori”.

Contemporaneamente al Climate Social Camp, nei poco distanti spazi del Campus Einaudi dell’Università di Torino, si è tenuto il secondo meeting europeo di Fridays for Future, che ha visto partecipare centinaia di attiviste e attivisti provenienti da diversi paesi europei e non solo. Presenti anche rappresentanti dei “MAPA” (Most Affected People and Areas), “i primi a subire gli effetti della crisi climatica”. È il secondo meeting europeo, dopo quello del 2019, visto che lo scoppio della pandemia aveva impedito ai gruppi di FFF di incontrasi in un così grande evento.

Si sono susseguiti dibattiti, workshop e conferenze con l’obiettivo di confrontarsi e approfondire una varietà di temi relativi alla giustizia climatica, alla decolonizzazione, all’autodeterminazione dei popoli e molto altro ancora. Al centro dell’evento anche diverse pratiche di lotta e mobilitazione. Un evento importante, nel quale – dice Filippo Sotgiu, portavoce di Fridays For Future Italia – “Il movimento si è impegnato a mettere al centro della narrativa la lotta delle attiviste e degli attiviste dei paesi MAPA, che hanno subito devastazione per centinaia di anni e che sono i primi a essere colpiti dalla crisi climatica, nonostante vengano ignorati dai media. Per affrontare la crisi serve essere radicali nei temi”.

Entrambi gli eventi – il Climate Social Camp e il Meeting Europeo di FFF – sono terminati con il corteo “Join the fight. Time is now” venerdì mattina. Le attiviste e gli attivisti sono partiti dal camp di Parco della Colletta e hanno sfilato per le strade di Torino, per congedarsi e tornare nelle proprie città, dove la lotta per la giustizia climatica continua. Pochi giorni fa è stata poi annunciata la data dello Sciopero Globale Per il Clima: si terrà il prossimo 23 settembre, proprio a ridosso delle elezioni politiche.

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