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Trasformare i cortili delle scuole di Parigi in nuovi spazi verdi in città per fronteggiare le ondate di calore e favorire nuovi legami sociali. Sono questi gli obiettivi del metodo Oasis inaugurato dalla municipalità di Parigi.

Contrastare le isole di calore con nuove infrastrutture verdi e blu

Il progetto parte da una considerazione principale: Meteo France ha previsto, entro fine secolo, un aumento della temperatura media della Francia da uno a quattro gradi e un incremento delle ondate di calore da dieci a venticinque giorni l’anno. Queste ondate sono amplificate dal fenomeno dell’Urban Heat Island (isola urbana di calore), causata dalla densità degli edifici, dalle caratteristiche minerali e impermeabili dei materiali infrastrutturali, che ne moltiplica gli effetti. I cortili scolastici e universitari sono ancora nella maggior parte dei casi pavimentati e impermeabili, contribuendo a mantenere alte le temperature della città. Inoltre, sono chiusi al pubblico nei fine settimana, nonostante Parigi manchi di spazi per la convivialità, rinfrescati e accessibili a tutti.

Questa situazione ha spinto l’amministrazione comunale parigina a ridefinire il “ruolo” di questi spazi all’interno del tessuto urbano. Il metodo OASIS consiste nel trasformare questi cortili attraverso più vegetazione, de-pavimentazione, aree d’ombra e nuovi punti d’acqua. In questo modo gli ambienti scolastici saranno rinnovati e messi a disposizione della città. Il Comune di Parigi, guidato da Anne Hidalgo, ha un totale di 73 ettari di cortili e la maggior parte dei parigini vive a meno di 200 metri da questi luoghi facilmente identificabili.

Il progetto risponde anche una domanda sociale: progettare isole di freschezza nei quartieri per un pubblico ampio fuori dagli orari scolastici e diventare “rifugi” per le persone vulnerabili durante le ondate di caldo. L’OASIS è un’isola fertile che accoglie la natura e l’uomo. In senso metaforico, diventa un rifugio ospitale tra le pressioni dell’ambiente urbano. La novità risiede principalmente nella ricerca di prodotti eco-innovativi per creare queste isole fresche: materiali (infiltrazione, prestazioni termiche e bassa impronta di carbonio), sistemi di recupero dell’acqua piovana, soluzioni naturali adatte ai rischi (ombreggiamento, evapotraspirazione, resistenza alla siccità, anallergici), mobili (ombreggiatura, aree giochi, cabine) in manifattura locale, giochi d’acqua e fontane.

Le oasi come nuovo spazio inclusivo per una cittadinanza attiva

Il progetto punta anche a educare le persone, attraverso eventi e iniziative, sui cambiamenti climatici e sviluppare risposte partecipative in merito all’adattamento. I bambini, i dipendenti pubblici, gli abitanti, le comunità educative e tutti gli attori sociali coinvolti svilupperanno conoscenze sulle sfide legate al cambiamento climatico e sulle soluzioni alla loro portata per affrontarlo.

L’obiettivo di Parigi è di rafforzare i legami sociali nel quartiere, attraverso nuovi spazi accessibili, sviluppando nuove attività e attuando un protocollo democratico inclusivo. Non solo ambiente dunque, ma anche partecipazione attiva e inclusione della cittadinanza nelle scelte urbanistiche. A oggi, la capitale francese accoglie già venticinque nuove oasi e si appresta a diventare presto modello per altre realtà francesi e in Europa.

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