bicicletta

Di questi tempi, tra benzina a 2€, bollette del gas e luce impazzite, emergenza sanitaria ed il disperato tentativo di indipendenza energetica, le persone cominciano a guardare ad alternative di spostamento. È appunto il caso dell’uso della bicicletta per il tragitto casa-ufficio, sul quale ANSA ha condotto un sondaggio: la bicicletta è dichiarata mezzo di trasporto preferito dal 4,4% delle persone, ossia due volte il risultato del 2019, che si attestava al 2%. Ovviamente i mezzi di trasporto più comuni rimangono l’auto e le moto, scelte dal 77% delle persone. Al secondo posto i mezzi pubblici totalizzano l’11,4% delle preferenze. Tra i motivi che spingono a scegliere la bicicletta vi sono perlopiù la vicinanza all’azienda per il 35,1% dei voti ed i benefici alla salute per il 25,7%. Sicuramente, la stagione ed il meteo influiscono sul numero di ciclisti. Il 51,2% di coloro che utilizzano la bicicletta per rendersi al lavoro, infatti, rinuncia durante l’inverno, mentre il 29,4% la evita in caso di maltempo.

Grandi differenze territoriali

Del resto, la bicicletta rimane però il mezzo di trasporto migliore per il relax ed il tempo libero. Complice di tale fatto è anche la copertura di piste ciclabili, che a seconda della regione mostra una netta differenza di utilizzo delle biciclette. In generale, al nord vi è una copertura molto maggiore rispetto al sud, che si esprime in ben 2,2 metri di pista ciclabile per abitante in Trentino-Alto Adige e 2,1 metri in Friuli-Venezia Giulia, scendendo poi a 0,97m in Veneto, in Emilia-Romagna 0,92m ed infine 0,85 metri in Lombardia e Val d’Aosta (con le restanti regioni a meno di 0,85m per abitante). Non è certo una sorpresa che la popolazione utilizzi la bicicletta nei luoghi in cui sono presenti le piste ciclabili, ed unito a tale fattore v’è anche l’utilizzo della stessa per rendersi a lavoro. La maggior parte di tali persone sono coloro che si trovano all’interno o in prossimità di centri urbani abbastanza grandi, dove l’uso delle macchine e la necessità di parcheggio diventano poi anche limitanti.

Una necessità in crescita

La recente crescita della migrazione verso i centri urbani porterà quindi ad un maggiore bisogno di piste ciclabili e trasporto pubblico per la gestione del trasporto in città. Oltre a questo, la persistenza dei prezzi alti del carburante ed il cambiamento climatico potrebbero sicuramente portare tanti altri a compiere la scelta verde delle eco-due ruote. Poi, tra monopattini elettrici e biciclette a pedalata assistita in gran richiesta, il numero potrà salire ulteriormente. È quindi il momento più adatto per cominciare a scegliere alternative verdi ai mezzi di trasporto inquinanti. Si può vedere tale scelta come un proprio contributo all’ambiente o come il primo passo per uno stile di vita più sano e salutare. Allo stesso tempo, esortiamo città e regioni ad aggiungere più e più piste ciclabili, sia nelle zone urbane sia in quelle di periferia, così da dare la possibilità a tutti di poter fare una scelta utile alla società.

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