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WWF: le “foreste diventano hamburger”

È lo slogan scelto dal WWF per presentare la campagna #Together4Forests con cui insieme ad altre 200 ong continuano a richiedere una nuova legge europea contro la deforestazione, e proseguiranno la lotta per una legge che possa apportare un vero cambiamento.

“Due anni fa – fa sapere il WWF in una nota – 1,2 milioni di cittadini europei hanno chiesto una legge che tenesse la deforestazione lontana dai loro frigoriferi e dalle loro tavole. Mentre i ministri del dell’Environmental Council e i membri del Parlamento europeo stanno discutendo la futura legge europea sulla deforestazione, i cittadini si rivolgono al web per avere delle risposte. I suggerimenti di autocompletamento di Google mostrano come le stesse domande vengano cercate ovunque in Europa: ‘Cos’è la deforestazione?‘, ‘Cosa causa la deforestazione?‘ e ‘Come possiamo fermare la deforestazione?‘. Queste domande hanno ispirato scienziati ed esperti di sette paesi, Belgio, Ungheria, Italia, Polonia, Portogallo, Romania e Svezia, a rispondere a tutti quei cittadini preoccupati per le foreste. “Esempi di vita quotidiana sul perché la deforestazione ci riguarda tutti e su cosa possiamo fare sono stati raccolti in una serie di brevi video“, spiegano dal WWF.

Prestiamo attenzione ai nostri consumi

Per l’Italia è intervenuto il professor Giorgio Vacchiano, professore di gestione e pianificazione forestale all’Università di Milano e membro della Comunità scientifica del WWF Italia. Che dichiara: “Vivendo in paesi dove la deforestazione è trascurabile, dobbiamo prestare attenzione a ciò che consumiamo. L’Ue sta lavorando a una legge che possa ridurre al minimo la deforestazione importata, ma tutti noi possiamo iniziare a interrogarci sull’origine dei prodotti che consumiamo, in particolare il cibo che finisce nei nostri piatti”

Le foreste coprono il 31% della superficie terrestre. “Ma stanno scomparendo velocemente – secondo l’oganizzazione ambientalista – un’area grande quasi quanto la Svezia viene persa ogni 12 anni. Più precisamente, oltre 43 milioni di ettari sono stati persi in tropici e subtropici tra il 2004 e il 2017 nei cosiddetti punti critici di deforestazione presenti in America Latina, Africa sub-sahariana e Asia. E l’Ue è protagonista di questa perdita”.

L’Unione europea è infatti il secondo più grande importatore al mondo di deforestazione (dopo la Cina). “Per i prodotti importati in Belgio questo rappresenta circa 12-15.000 ettari di superfici distrutte ogni anno nelle regioni tropicali, circa la dimensione della regione di Bruxelles”, dice Patrick Meyfroidt, professore di ‘Land Use Change and Forest Transition’, Belgio.

L’allevamento causa deforestazione in Amazzonia

“In Amazzonia, le principali cause di deforestazione sono l’allevamento di bestiame e la produzione di soia. La maggior parte della soia viene poi destinata all’alimentazione animale, e gran parte della carne bovina viene esportata in Nord America e in Europa. Quindi, con un po’ di esagerazione, possiamo anche dire che le foreste vengono trasformate in hamburger”, spiega la dottoressa Réka Aszalós, ecologista forestale del Centro di Ricerca Ecologica, Ungheria.

Più della metà del Cerrado in Brasile, la savana con maggiore biodiversità al mondo e confinante con la foresta pluviale amazzonica, è già stata disboscata, principalmente per fare spazio alla soia e alla produzione di carne bovina. Nel 2019, le importazioni in Ue di carne bovina dal Cerrado hanno rappresentato il 26% del totale della carne bovina importata in Ue. 

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