Rigassificatori
Rigassificatori

Carbone e rigassificatori, una coppia malefica

Il DL Energia appena approvato da Draghi è esattamente il contrario di quello che ci si sarebbe aspettati da un Governo che vuole seriamente affrontare la crisi climatica. La cosa più grave è che anziché incentivare le rinnovabili, riapre, anche se a tempo, al carbone e ai rigassificatori.

Punta ancora sul gas, senza dire che i tempi di realizzazione dei rigassificatori galleggianti, annunciati in pompa magna da quello che dovrebbe essere il Ministro della Transizione Ecologica, sono gli stessi che se si avviassero vere semplificazioni nelle rinnovabili come quelle che avevamo presentato noi di Europa Verde in alcuni nostri emendamenti. Senza parlare della scelta sconsiderata di utilizzare il Giubileo per costruire un inceneritore a Roma.

5 miliardi di mq di gas l’anno

Quello che il ministro Cingolani non dice è che la trattativa sulle due navi rigassificatori, che lui sostiene essere indispensabili, in Italia è ancora aperta e non è detto che si chiuda. Ci sono una serie di problemi da risolvere e, anche se si sbloccasse la situazione, la prima nave arriverebbe a gennaio 2023, la seconda un anno dopo, come affermato dal medesimo Cingolani. Voglio ricordare che ciascuna nave, una volta funzionante, potrebbe immettere circa 5 miliardi di mq di gas per anno, contro un consumo di circa 76 miliardi annui; quindi, quando le due navi saranno operative, arriveremo a coprire solo il 13% del consumo totale.

Ricordo anche che in 18 mesi si potrebbero connettere almeno 20 GW di nuovi impianti FV che produrrebbe circa 30 TWh annui, il 10% dei consumi elettrici annui al netto delle perdite di rete, e stiamo parlando solo delle procedure in corso e già presentate alla VIA nazionale e alle Regioni.

Addio transizione energetica

In parole povere, si tratta di un decreto che allontana la transizione energetica e la risoluzione della questione climatica.
Tra l’altro, con i rigassificatori spostiamo la dipendenza dalla Russia ad altri paesi, anziché raggiungere la vera indipendenza energetica.
Così questo Governo non tutela le classi meno protette e non rispetta gli impegni presi per contrastare la crisi climatica. Ma la verità è che le bollette non si abbasseranno senza colpire gli extra profitti. Adesso basta giocare con le parole, dobbiamo chiamare questo governo per quello che è: un disastro per i cittadini italiani.

Infine, il Ministro Cingolani, ci dovrebbe spiegare perché la commissione VIA/Pnr4 è ferma da mesi: nominata in ritardo dopo l’estate praticamente non ha fatto nulla, e di questo proprio Cingolani ne è il primo responsabile, visto che dipende da lui e dal suo ministero.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui