Secondo il rapporto ISPRA sul dissesto idrogeologico quasi il 94% dei comuni italiani (7423) è a rischio per frane, alluvioni e/o erosione costiera; ci sono oltre 8 milioni di italiani che abitano nelle aree ad alta pericolosità (1,3 milioni a rischio frane e 6,8 milioni a rischio inondazione).
ll nuovo rilievo delle coste italiane ha evidenziato un andamento positivo nei cambiamenti della linea di costa dove, rispetto a 20 anni fa, i litorali in avanzamento tornano a essere superiori rispetto a quelli in arretramento (19,7% i litorali in avanzamento e 17,9% in arretramento).
Preoccupante la stima dei Beni Culturali a rischio frane e alluvioni in quanto, in caso di evento anche lieve, i danni prodotti al patrimonio culturale sarebbero inestimabili e irreversibili:
- 38000 i beni potenzialmente soggetti a fenomeni franosi, di cui 12500 nelle aree a pericolosità elevata e molto elevata;
- 50000 i beni a rischio alluvione, di cui 34000 quelli ubicati in territori a pericolosità media.
Analisi del rischio frane
Di seguito alcuni spunti dell’analisi dei dati italiani sul rischio frane, relativamente solo alle aree a pericolosità elevata.
- La percentuale della popolazione, e delle famiglie, a rischio frane è del 2,2% con alcune particolarità:
- le province di Piacenza, Alessandria e Pavia hanno una percentuale di anziani nella popolazione a rischio frane maggiore del 30%;
- nelle province di Napoli, Salerno e Genova ci sono oltre 30.000 le famiglie a rischio frane.
- Gli edifici ed i complessi di edifici a rischio frane sono oltre 565.000 (circa il 4% del totale).
- Le industrie ed i servizi a rischio frane sono 84.000 (circa il 2% del totale) con oltre 220.000 addetti.
- I Beni Culturali sono la categoria più esposta con il 18% dei siti totali ubicati in aree pericolose (per la salvaguardia dei Beni Culturali sono valutate tutte le classi di rischio); quelli architettonici, monumentali ed archeologici non sono delocalizzabili e necessitano di adeguate misure preventive.
Analisi del rischio alluvione
Di seguito alcuni spunti dell’analisi dei dati italiani sul rischio alluvione.
- La popolazione a rischio alluvioni rappresenta una fetta importante degli italiani:
- oltre 2,4 milioni di abitanti in aree a pericolosità/probabilità elevata (il 3,5%);
- quasi 7 milioni le persone residenti in aree dove lo scenario è di pericolosità/probabilità media (11%);
- oltre 12 milioni (oltre il 20%) gli italiani che vivono in aree allagabili;
- in Emilia Romagna il 62,5% delle persone è a rischio alluvione.
- Gli edifici a rischio sono rappresentati da circa il 20% del totale
- la Provincia di Ferrara, in Emilia Romagna, con la totalità degli edifici esposti a rischio alluvione, detiene il record, poco invidiabile, del rischio inondazioni.
- La percentuale delle industrie e dei servizi a rischio non diminuisce ma aumenta (quasi il 24%).
- La Provincia di Rovigo, in Veneto, si affianca a Ferrara con la totalità delle industrie ubicate in aree pericolose.
- I Beni Culturali alluvionabili sono 1 su 4:
- la Provincia di Venezia ha 3 beni su 5 (il 62,1%) ubicati in scenario di pericolosità elevata.
Conclusioni finali
Il territorio italiano è a rischio idrogeologico elevato e non ci sono evidenti margini di miglioramento; è necessario prevedere attività di prevenzione e di messa in sicurezza per tutti i siti già in essere evitando di costruire in aree evidentemente non idonee (evitando anche inutile consumo di suolo).



