Il 2021 sarà l’anno record

Covid-19 e aumento dei costi delle materie prime non fermano l’energia rinnovabile

Il 2021 è stato un anno record per la produzione di elettricità da fonti rinnovabili. A dirlo è il nuovo report pubblicato dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (International Energy Agency, IEA).

La pandemia di Covid-19 e l’aumento dei costi delle materie prime non hanno fermato la capacità mondiale di produrre energia pulita da pannelli solari, turbine eoliche e altre tecnologie rinnovabili. Il report dello IEA stima che, entro la fine dell’anno, la capacità mondiale di produrre energia rinnovabile salirà a 290 gigawatt (GW), superando del 3% il precedente record del 2020. Il solare fotovoltaico da solo rappresenta più della metà di tutta la crescita delle energie rinnovabili nel 2021, seguito da energia eolica e idroelettrica. 

Si prevede che entro il 2026 la capacità globale di energia rinnovabile aumenterà di oltre il 60% rispetto ai livelli del 2020, attestandosi a oltre 4.800 GW e raggiungendo l’attuale capacità globale generata da combustibili fossili ed energia nucleare. Il maggiore sostegno alle fonti rinnovabili da parte di un numero sempre più numeroso di governi permetterà di far crescere del 50%, rispetto ai cinque anni precedenti, la capacità rinnovabile nel periodo che va dal 2021 al 2026. Questo livello di crescita è, tuttavia, circa la metà di quello necessario per raggiungere le zero emissioni nette di carbonio entro la metà del secolo.

Faith Birol: “Sta emergendo una nuova economia energetica globale”

“Il risultato record di elettricità rinnovabile di quest’anno pari a 290 gigawatt è il segnale che sta emergendo una nuova economia energetica globale”, ha affermato il direttore esecutivo dell’ IEA Fatih Birol. “Gli alti prezzi delle materie prime e dell’energia che stiamo vedendo oggi pongono nuove sfide per l’industria delle rinnovabili, ma anche i prezzi elevati dei combustibili fossili rendono le rinnovabili ancora più competitive”.

La crescita delle rinnovabili è data in aumento in tutte le regioni rispetto al periodo 2015-2020. La Cina rimane il leader mondiale nell’aumento di capacità: si prevede che raggiungerà 1.200 GW di capacità totale eolica e solare nel 2026, ben quattro anni prima dell’attuale obiettivo del 2030. Non si deve dimenticare che la Cina è il più grande produttore di carbonio al mondo e il governo era riluttante durante la Cop26 a impegnarsi per una maggiore riduzione delle emissioni. Secondo le previsioni del report, l’India è destinata a raggiungere il primo posto in termini di tasso di crescita, raddoppiando le nuove installazioni rispetto al 2015-2020. Anche Europa e Stati Uniti sono sulla buona strada per crescere significativamente rispetto ai cinque anni precedenti. Questi quattro mercati insieme rappresentano l’80% dell’espansione della capacità rinnovabile di tutto il mondo.

Il solare fotovoltaico rimane il motore della crescita dell’elettricità rinnovabile, con un incremento di capacità pari al 17% nel 2021 e il raggiungimento di un nuovo record di quasi 160 GW. Nello stesso intervallo, la crescita di produzione dell’eolico onshore fino al 2026 dovrebbe essere in media quasi il 25% superiore rispetto al periodo 2015-2020L’IEA prevede, infine, che la capacità eolica offshore totale triplicherà entro il 2026.

L’IEA esorta i governi a investire di più sulle rinnovabili, coinvolgendo anche i privati

I prezzi delle materie prime sono aumentati da quando il mondo ha superato la prima dura fase della pandemia di Covid e sulla scia dell’aumento dei prezzi dell’energia a seguito della ripresa economia. Questi aumenti hanno annullato molte riduzioni dei costi che si erano verificati durante gli ultimi anni nel settore delle rinnovabili. Se tali aumenti continueranno anche il prossimo anno, il costo dell’energia eolica tornerà ai livelli del 2015 e due/tre anni di riduzione dei costi dell’energia solare verranno azzerati

Secondo il rapporto, i governi possono accelerare la crescita delle energie rinnovabili solo affrontando le questioni legate ai permessi e all’integrazione della rete, le sfide di accettazione sociale e superando approcci politici spesso incoerenti. Per portare le energie rinnovabili in linea con l’obiettivo emissioni zero (net-zero) entro il 2050, le politiche pubbliche sull’energia dovrebbero puntare all’aumento dell’uso delle rinnovabili negli edifici, nell’industria e nei trasporti. L’IEA raccomanda i governi a puntare molto di più, all’interno dei loro progetti di spesa per la ripresa economica post-Covid-19, sulle rinnovabili, implementando politiche e regolamenti che consentano anche una maggiore mobilitazione del capitale privato.

 

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