Fuori gas e nucleare dalla Tassonomia verde!

L’UE impegnata a stabilire la Tassonomia per la finanza sostenibile

La tassonomia è la classificazione gerarchica di elementi, l’Europa la prossima settimana sarà impegnata a classificare gli investimenti relativi alle nuove fonti di energia. Da questo nasce un appello che Wwf, Greenpeace, Legambiente e T&E (Transport and Environment) rivolgono al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e al Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, a “difendere la tassonomia europea come strumento trasparente e coerente per la finanza sostenibile, respingendo gli assalti di chi vuole allargare le maglie e far rientrare tra gli investimenti sostenibili anche tecnologie che sostenibili non sono affatto, come gas e nucleare.”

Per l’esattezza l’Unione Europea dovrà stabilire la Tassonomia per la finanza sostenibile, un sistema di reporting per classificare le attività economiche private e stabilire quali sono ‘green’, ovvero in linea con la strategia Ue di decarbonizzazione, e quali no.

L’importanza di una corretta Tassonomia per la transizione ecologica

Le associazioni promotrice dell’appello spiegano che “la Tassonomia dovrebbe fornire alle imprese e agli investitori un riferimento certo perché gli investimenti verdi possano essere prioritari, crescere ed essere monitorati, consentendo così l’attuazione delle misure Ue per il clima. La Tassonomia serve dunque a promuovere la diffusione di tecnologie verdi ed innovative, non a finanziare le tecnologie fossili o in altro modo dannose per l’ambiente.”

Un esempio chiaro è quello che capita in Italia con i Sussidi Ambientalmente Dannosi che in larga parte finanziano le fonti fossili. Attualmente le regole della tassonomia europea escludono gas e nucleare, e sono state definite sulla scorta delle raccomandazioni di un Technical Expert Group composto da soggetti prevalentemente provenienti dal mondo della finanza.

L’appello a Draghi e Cingolani: fuori gas e nucleare dalla Tassonomia verde

Per i promotori dell’appello a Draghi e Cingolani, una “Tassonomia che includa gas e nucleare, e che quindi non definisca le tecnologie green in maniera chiara ed univoca, sarebbe uno strumento inutile, vanificando gli sforzi che il settore finanziario stesso, ha compiuto negli ultimi anni, allontanerebbe la finanza dagli obiettivi climatici e farebbe retrocedere l’Europa su posizioni meno ambiziose di altri paesi, tra i quali la Russia e la Cina, che hanno rimosso i carburanti fossili dalla propria Tassonomia, con l’obiettivo specifico di allinearli con la Tassonomia Ue”

Per Wwf, Greenpeace, Legambiente e T&E. la tassonomia dell’Ue con gas e nucleare sarebbe in contrasto con lo scenario 1,5°C dell’Agenzia Internazionale per l’Energia e minerebbe l’obiettivo climatico dell’UE per il 2030, dato che valutazione d’impatto della Commissione indica che per raggiungere il meno 55%, l’Ue deve ridurre il suo uso totale di gas fossile di circa il 30% entro il 2030. Avere il gas nella tassonomia verde porterebbe a più gas, non a meno.”

Anche gli European Greens, nel loro congresso che si terrà questo fine settimana, online a causa della recrudescenza pandemica, hanno pronto per il voto un emendamento promosso anche da Europa Verde, nel quale, tra le altre cose “Esprimono la loro forte opposizione all’inclusione dell’energia nucleare e del gas naturale nella tassonomia dell’UE e si impegna a intraprendere iniziative per garantire che la tassonomia dell’UE sia riservata a fonti e attività energetiche veramente sostenibili”.

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