Green Jobs: le nuove professioni

Italia verso la green economy

Negli Stati Uniti lo sganciamento dei settori delle comunicazioni, dell’elettricità, della mobilità e logistica e del patrimonio edilizio dalla civiltà dei combustibili fossili è appena iniziato. Tuttavia, il mutamento nella composizione della forza lavoro causato dalla transizione verso un’economia da terza rivoluzione industriale si sta già manifestando nell’aumento dell’occupazione nei quattro settori che costituiscono il sistema nervoso della nuova economia verde”. Questo scriveva l’economista statunitense, Jeremy Rifkin, nel suo famoso libro “The Green New Deal”.

Anche l’Europa ha fatto passi da gigante nella transizione verso un’economia verde e sostenibile e l’Italia si sta velocemente adeguando alla green wave.

Negli ultimi cinque anni 441 mila imprese hanno investito sulla green economy e sulla sostenibilità per affrontare il futuro.

Sono occupati nei green jobs 3,1 milioni di addetti, il 13,7% della forza lavoro.

L’Italia ha la più alta percentuale di riciclo sulla totalità dei rifiuti: il 79,4%. Questo porta a un risparmio annuale pari a 23 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio e a 63 milioni di tonnellate equivalenti di CO2 nelle emissioni.

Il 37% dei consumi elettrici è stato soddisfatto da fonti rinnovabili.

Questo è quanto emerge dal Rapporto GreenItaly, arrivato alla dodicesima edizione, realizzato dalla fondazione Symbola e da Unioncamere, con la collaborazione del Centro Studi Tagliacarne e con il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica.

Tre milioni di lavoratori green alla fine del 2020

La strada da percorrere è ancora lunga, ma i crescenti interessi e investimenti delle imprese e della finanza nei confronti della green economy ha innescato un processo irreversibile verso la terza rivoluzione industriale a emissioni zero.

Le imprese che hanno deciso di investire in tecnologie e prodotti green hanno più dinamismo sui mercati esteri, innovano di più e producono più posti di lavoro.

In particolare nel 2020 queste aziende , nonostante le gravi difficoltà generate dalla pandemia, hanno generato il 35,7% dei nuovi contratti previsti nell’anno. A fine 2020 in Italia gli occupati che svolgevano una professione di green job erano pari a circa 3 milioni di unità.

La sostenibilità è ormai presente nelle strategie industriali di tutti i settori dell’economia italiana: nella filiera del legno arredo il 95% del legno viene riciclato per la produzione di pannelli; nel settore tessile e della moda c’è grande impegno nell’eliminazione delle sostanze più pericolose e nell’allungamento del ciclo di vita del prodotto; anche il mondo dell’edilizia si muove in questa direzione, favorita dagli incentivi statali per l’efficientamento degli edifici; l’industria 4.0 sta ripensando i processi di progettazione e produzione dei prodotti e componenti meccanici e studiando le migliori soluzioni per allungare il ciclo di vita degli impianti; il comparto dell’automotive con l’avvento dei veicoli elettrici si sta riorganizzando decisamente in fretta visto che nel 2019 la produzione di auto elettriche e ibride rappresentava solo lo 0,1%, nel 2020 è salita al 17,2%, mentre nel primo trimestre del 2021 è arrivata al 39,5%; anche il settore agricolo sta mutando verso produzioni sempre più sostenibili e biologiche.

Quali sono le figure professionali green più richieste?

Tutto questo genera nuova occupazione e la nascita di nuove professionalità, appunto chiamate green jobs. Le figure più ricercate in questa prima fase verso una economia verde sono figure professionali più qualificate ed esperte occupate in aree aziendali ad alto valore aggiunto.

Nello specifico nel Rapporto GreenItaly vengono individuate “dieci figure professionali più innovative o che hanno subito un processo di rinnovamento tale da poter essere considerate come nuove” – con l’introduzione di nuove competenze o il sostanziale aggiornamento di

quelle esistenti”:

  • Muratore Green: anche professioni tradizionali, come quella del muratore, devono misurarsi con nuove conoscenze e competenze green, sia per la messa in opera, sia per le tecniche costruttive e per i materiali.

  • Responsabile vendite a marchio ecologico: l’offerta di prodotti e servizi certificati e con marchi di sostenibilità hanno bisogno di professionisti adeguati alla loro commercializzazione.

  • Riparatore di macchinari e impianti: si occupa di manutenzione e riparazione e realizza la possibilità di allungare il ciclo di vita dei prodotti.

  • Installatore di reti elettriche a migliore efficienza: professionalità particolarmente qualificata in tema di efficienza energetica e fonti rinnovabili, anche per impianti di piccola taglia e domestici.

  • Informatico ambientale: lo sviluppo di software e applicazioni dedicate all’ambiente richiede professionalità specifiche che – oltre alle tradizionali competenze di settore- devono sviluppare una conoscenza specializzata in nuovi ambiti, come per esempio il green building.

  • Esperto di marketing ambientale: è una figura fondamentale nei processi produttivi e di commercializzazione di prodotti dichiaratamente sostenibili, affianca i diversi professionisti durante le fasi di sviluppo, nella definizione delle strategie e degli approcci necessari a ottenere un prodotto che abbia alte prestazioni ambientali

  • Ecodesigner: progetta prodotti e servizi che siano sostenibili e innovativi, avendo come obiettivo finale la riduzione dell’impatto ambientale, sia per quanto riguarda la produzione, sia per l’utilizzo e lo smaltimento finale o, meglio ancora, il riciclo/riuso.

  • Ingegnere energetico: progetta e gestisce impianti in modo tale da ridurre i consumi di materie prime e di energia. I settori di applicazione sono quelli industriale, civile, agricolo e dei trasporti. L’ingegnere energetico può oggi aspirare a diventare Esperto in gestione dell’energia” (Ege), ovvero responsabile del sistema di gestione dell’energia nell’ambito della norma ISO 50001.

  • Certificatore della qualità ambientale: effettua le visite ispettive all’interno delle aziende clienti, controlla le certificazioni ISO9002 e ISO14001, prepara le pratiche relative alla certificazione ed al controllo del sistema qualità delle aziende clienti.

  • Installatore di impianti di condizionamento a basso impatto ambientale: si occupa della loro messa in opera, della manutenzione e, quando necessario, della riparazione dei guasti. Deve muoversi abilmente nel panorama della normativa sul risparmio energetico e delle diverse misure di incentivazione.

La transizione verso un’economia verde e sostenibile prevede anche una transizione della forza lavoro dalle professioni tradizionali a professioni sempre più attente al riciclo e riuso, all’efficienza energetica, all’abbattimento delle emissioni e a tutte quelle attività che rendano il modello economico circolare e sostenibile.

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