Il futuro di Berlino potrebbe essere

La città senza auto

Uno studio del 2015 stima che in Germania sono avvenute 3200 morti premature a causa del rumore del traffico, nel 2019 un altro studio stimava 15500 morti dovute all’inquinamento causato dalle polveri sottili, ozono e ossidi di azoto, in seguito all’eccessiva presenza di autoveicoli nelle città.

Il 91% dei tedeschi ritiene che il minor utilizzo di automobili migliorerebbe la qualità della loro vita e il 79% vorrebbe vedere rafforzato il traffico ferroviario, degli autobus, delle biciclette e dei pedoni nella propria città.

Nel 2019 a Berlino sono rimaste gravemente ferite nel traffico 2299 persone, nel 2020 sono morte 50 persone per incidente stradale, 19 pedoni e 17 ciclisti morti investiti dalle auto.

Le auto occupano uno spazio sproporzionato in città rispetto alle biciclette e ai pedoni, questa diseguaglianza va riequilibrata con progetti e azioni che limitino l’utilizzo dell’automobile e consegnino gli spazi ai cittadini, alle biciclette e ai mezzi pubblici.

La proposta di un gruppo di attivisti

È così che a Berlino un gruppo di attivisti ha proposto un progetto molto ambizioso: liberare il centro città dalle auto e restituirlo ai cittadini.

Le strade all’interno dell’anello ferroviario S-Bahn, saranno limitate al solo traffico di biciclette, trasporto pubblico e pedoni. La proposta è stata accolta con entusiasmo dai berlinesi e in poco tempo in 50000 hanno firmato l’appello che adesso è al vaglio dell’amministrazione comunale.

Il progetto prevede la progressiva realizzazione di una vastissima zona pedonale e a traffico limitato, la più estesa del mondo, circa 88 Km quadrati, sarà permesso l’accesso solo a chi è necessariamente legato all’uso degli autoveicoli (persone con problemi di mobilità, mezzi di polizia e di soccorso). Lo spazio che verrà recuperato sarà destinato ai pedoni, con la realizzazione di aree verdi e parchi, ai ciclisti urbani e ai mezzi pubblici. Per fare questo bisogna prevedere altri provvedimenti che siano congrui a questa idea:

  • trasporto pubblico più economico e, in futuro, gratuito

  • politica di edilizia sociale

  • gestione completa dei parcheggi

  • spazi pubblici dedicati esclusivamente ai cittadini e al trasporto pubblico

  • zone 30

  • Stop alle strade a scorrimento veloce in centro città

La proposta potrebbe essere da subito accolta dal municipio di Berlino, che presenta nella propria amministrazione una folta rappresentanza dei verdi tedeschi, avendo ottenuto alle ultime elezioni il 18,9%. Se così non fosse si passerebbe ad una seconda fase con la raccolta di almeno 175000 firme per poi indire un referendum comunale e lasciare quindi la parola al cittadino.

Obiettivo: ridurre le emissioni

Berlino Autofrei, questo è il nome dell’iniziativa, ha lo scopo di ridurre le emissioni prodotte dal traffico veicolare a combustione, perché un centro città a traffico limitato assicura:

  • più qualità della vita

  • una vita più sana

  • più spazio per tutti

  • più sicurezza nelle strade

  • protezione del clima

Esattamente iniziative di questo tipo sono l’inizio di un percorso che vada nella direzione della salvaguardia del nostro pianeta, che ha bisogno di un’azione immediata a tutti i livelli. Finora si è fatto troppo poco e le azioni del nord del mondo devono dare respiro a chi sta subendo di più i cambiamenti climatici, soprattutto gli abitanti dei paesi in via di sviluppo del sud del mondo.

Il fine del progetto non si limita solo a diminuire le emissioni e l’inquinamento urbano, ma si vuole cambiare radicalmente le abitudini dei cittadini per il benessere comune.

Questa iniziativa potrebbe essere il progetto pilota che invogli altre persone a fare lo stesso nella propria città, anche in Italia, dove allo stesso modo da una proposta si può arrivare ad un referendum consultivo comunale, che invogli le amministrazioni ad agire e rendere le proprie città sempre più sostenibili.

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