L’Amazzonia d’Europa è ora riconosciuta

La regione fluviale Mura-Drava-Danubio è la più grande d’Europa

L’Unesco ha ufficialmente dichiarato la regione fluviale Mura-Drava-Danubio come riserva della biosfera. Ribattezzata per la sua estensione come l’Amazzonia d’Europa, la riserva della biosfera Mura-Drava-Danubio è la più grande in Europa e la prima al mondo a estendersi fra cinque diversi Stati.

Dopo un iter durato vent’anni, il 15 settembre 2021 il Consiglio internazionale di coordinamento del progetto Unesco Man and the Biosphere Programme riunitosi ad Abuja (Nigeria), ha riconosciuto come riserva della biosfera l’area che corre lungo i 700 km dei fiumi Mura, Drava e Danubio. Estesa fra Austria, Slovenia, Croazia, Ungheria e Serbia, la riserva copre quasi un milione di ettari, tanto da essere conosciuta come l’Amazzonia d’Europa. L’Unesco definisce le riserve della biosfera come “luoghi di apprendimento dello sviluppo sostenibile” e quindi aree in cui testare approcci interdisciplinari per comprendere e gestire i cambiamenti e le interazioni tra i sistemi ecologici e sociali, compresa la prevenzione dei conflitti e la tutela della diversità. Le riserve della biosfera coinvolgono le comunità locali promuovendo la conservazione della biodiversità, la diversità culturale e uno sviluppo economico sostenibile dal punto di vista socio-ambientale.

Nella nuova riserva vivono oltre 900.000 persone

La nuova riserva transfrontaliera Mura-Drava-Danubio si caratterizza per le sue rare foreste di pianure alluvionali, banchi di sabbia e ghiaia, isole fluviali, lanche e prati che costituiscono un paesaggio naturale unico. L’area è un importante luogo di sosta e alimentazione annuale per oltre 250.000 uccelli migratori e accoglie specie rare come l’aquila dalla coda bianca, il fraticello, la cicogna nera, la lontra, il castoro e lo storione. La riserva offre sostentamento ad almeno 900.000 persone poiché le pianure alluvionali intatte proteggono gli insediamenti dalle inondazioni e garantiscono forniture di acqua potabile pulita, mentre la bellezza dei paesaggi permette di far crescere flussi turistici sostenibili e rispettosi dell’ambiente. Uno dei principali progetti turistici dell’intera area è l’Amazon of Europe Bike Trail, una pista ciclabile a lunga distanza che, attraverso ventisette tappe, segue i paesaggi incontaminati che costeggiano i fiumi Mura, Drava e Danubio per oltre 1250 km, permettendo di entrare in contatto con le diverse realtà culturali del territorio.

La nascita di una riserva della biosfera transfrontaliera rappresenta un passo storico importante verso una nuova concezione del rapporto fra l’uomo e la natura e un modello internazionale per la conservazione regionale, la resilienza climatica e lo sviluppo sostenibile”, è con queste parole che il WWF dell’Europa centrale e orientale ha salutato il riconoscimento Unesco.

La nascita della riserva Mura-Drava-Danubio è un esempio di cooperazione internazionale

Grazie alle sue dimensioni e caratteristiche, la riserva della biosfera Mura-Drava-Danubio rappresenta un importante contributo al Green Deal europeo e contribuisce pienamente all’attuazione della strategia UE per la biodiversità; quest’ultima punta a rivitalizzare 25,000 km di fiumi e proteggere il 30% della superficie terrestre dell’UE entro il 2030. L’Unesco ha elogiato la nuova riserva europea per il suo lungimirante esempio di cooperazione internazionale e di condivisione delle responsabilità, dimostrando la volontà degli Stati coinvolti di pensare in modo globale e agire insieme a livello locale.

Istituito dall’UNESCO nel 1971 come programma scientifico intergovernativo, il progetto Man and the Biosphere ha aperto la strada all’idea di coniugare conservazione della biodiversità e sviluppo sostenibile. A oggi ci sono 727 riserve della biosfera (l’Italia ne ospita 20) in 131 paesi, inclusi 22 siti transfrontalieri, che appartengono alla rete mondiale delle riserve della biosfera.

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