I popoli indigeni hanno evitato

I custodi della Terra

Sono considerati da molti come gli ultimi custodi della Terra. Depredati, perseguitati, privati dei propri diritti, reclusi in nome del tornaconto di pochi che si arricchiscono a scapito loro e del pianeta: sono i popoli indigeni, quei popoli che – secondo la definizione di Martinez Cobo – “formano ad oggi settori non dominanti della società e sono determinati a preservare, sviluppare e trasmettere alle generazioni future i loro ancestrali territori e la loro identità etnica”.

Caparbiamente i popoli indigeni fronteggiano le azioni criminali delle multinazionali e le decisioni scellerate della politica, rischiando la vita per un bene che è di tutti e che tutti dovremmo occuparci di difendere, innanzitutto non abbandonando chi lotta in prima in fila per garantire un futuro al pianeta.

Le azioni dei popoli indigeni a beneficio di tutto il Pianeta

È una forma di resistenza quella dei popoli indigeni, una forma di resistenza i cui effetti positivi ricadono anche su di noi, così come conferma l’analisi appena condotta da Indigenous Environmental Network (IEN) insieme ad Oil Change International.

La IEN è un’alleanza di popolazioni indigene nata durante gli Novanta negli Stati Uniti che si occupa sia della tutela dei valori e delle tradizioni indigene, sia di condurre azioni in difesa dell’ambiente, contrastando ad esempio deforestazione, privatizzazione delle risorse idriche e degrado ambientale derivante innanzitutto dalle pratiche condotte dalle multinazionali dell’agricoltura.

Attraverso un’indagine condotta sulla base di dati e analisi provenienti da nove diversi gruppi di controllo del settore dei combustibili fossili, la IEN ha potuto mettere ulteriormente in evidenza il valore della resistenza indigena che, grazie alle azioni di contrasto portate avanti nei confronti delle lobby dei fossili statunitensi e canadesi, è stata in grado di bloccare la realizzazione di 21 progetti basati sui combustibili fossili.

Questo risultato ha consentito di evitare l’emissione di circa 1.587 miliardi di tonnellate di emissioni di gas serra, una quantità superiore a quella prodotta da tutto il traffico automobilistico di questi due Paesi messi insieme e pari a quella generata annualmente da 400 centrali elettriche alimentate a carbone.

Fondamentale il supporto ai popoli indigeni

Un risultato notevole, che testimonia ancora una volta la necessità di supportare e proteggere – anche attraverso la creazione di una rete internazionale – i popoli indigeni.

Come spiega bene anche Dallas Goldtooth, attore e attivista di Indigenous Environmental Network: “Le nostre azioni sono più forti se agiamo tutti insieme. Se ci voltiamo indietro a guardare tutto il lavoro fatto dagli indigeni negli ultimi decenni, si vede l’enorme impatto di queste popolazioni a beneficio di tutto il pianeta”.

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