Parigi a 30 km/h: il provvedimento per

A Parigi si abbassano i limiti di velocità

Continua il progetto di trasformazione di Parigi avviato dalla sindaca verde, Anne Hidalgo.

Da ieri nella capitale francese si rallenta: cambiano infatti i limiti di velocità previsti per il traffico veicolare, che si abbassano a 30 chilometri orari in quasi tutta la città. Fanno eccezione alcune arterie come il Boulevard des Maréchaux, il Bois de Boulogne e de Vincennes, un tratto del lungo Senna e alcune grandi vie – come gli stessi Champs-Elysees – dove il limite resta fissato a 50 km/h e il raccordo anulare dove si potranno ancora raggiungere i 70 km/h.

Il provvedimento, già adottato in altre città francesi come Grenoble, Montpellier e Tolosa e – secondo i sondaggi- accolto con favore da oltre il 55% dei parigini, si pone innanzitutto l’obiettivo di scoraggiare la mobilità tradizionale in favore di una mobilità più sostenibile. Già oggi Parigi può vantare 1.000 chilometri di piste ciclabili e un servizio di bike sharing tra i più efficienti in Europa, ma l’obiettivo della sindaca, anche in vista delle Olimpiadi parigine del 2024, è quello di dotare Parigi di una rete di ciclabili tale da rendere praticamente superfluo l’uso delle automobili.

Per una città “più pacifica”

L’introduzione del limite a 30 km/h, secondo le parole del vice sindaco David Belliard ha inoltre lo scopo di migliorare la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti, abbassando del 25% la percentuale degli incidenti. C’è poi la questione dell’inquinamento sonoro che, sempre Belliard, definisce “un vero problema di sanità pubblica”. Chi vive in grandi città conosce bene lo stress fisico e mentale causato dal traffico congestionato, dal rumore continuo delle accelerazioni e delle decelerazioni, dei clacson, delle frenate, dall’odore costante e pungente dello smog; quello che si sta tentando di fare con Parigi è renderla, per dirla ancora con Belliard, “più pacifica”, più adatta ad essere vissuta quotidianamente dai suoi cittadini e allo stesso tempo più sostenibile e più concretamente impegnata nella lotta ai cambiamenti climatici.

Le polemiche

Non sono mancate ovviamente le polemiche, sollevate in larga parte dalle associazioni degli automobilisti, che contestano innanzitutto l’asprezza delle sanzioni per chi supera i limiti di velocità (si parla di 135 euro di multa e della decurtazione di punti dalla patente), anche se alcune voci critiche sono venute anche dal fronte ecologista: Tony Renucci, a capo dell’associazione ecologista Respire, in particolare ha espresso diversi dubbi sull’impatto ambientale del provvedimento. Secondo Renucci, infatti, “se si va più piano l’inquinamento aumenta e anche frenate e ripartenze continue non aiutano a combattere l’inquinamento”.

La trasformazione verde di Parigi

Quella della sindaca non è un’iniziativa isolata, ma si inserisce a pieno titolo in una serie di interventi che Anne Hidalgo sta portando avanti per trasformare Parigi in una capitale verde, passando innanzitutto dal favorire sempre più l’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi e scoraggiando invece l’uso di veicoli privati a motore (con questo obiettivo, ad esempio, si è deciso che dall’inizio del prossimo anno anche gli scooter dovranno pagare il parcheggio in zona blu).

Appena pochi mesi fa era stato annunciato il progetto di rifacimento degli Champs-Elysees, la celebre arteria che collega Place de Concorde con Place Charles de Gaulle, che la sindaca ha voluto riportare al progetto originario: quello di un viale alberato. Un progetto che, secondo quanto illustrato, dovrebbe trasformare gli Champs-Elysees in uno “straordinario giardino” fatto di alberi, percorsi pedonali e ciclabili.

Una rivoluzione verde, dunque, che sta ridisegnando il volto di una delle città più amate al mondo che potrebbe, perché no, diventare un modello a cui guardare anche per lo sviluppo sostenibile delle nostre città.

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