Jude Walker: il bambino in marcia

La campagna The Zero Carbon

Ogni anno in Gran Bretagna 64.000 persone muoiono a causa dell’inquinamento atmosferico: è il dato impressionante pubblicato dalla campagna The Zero Carbon, che ha dato vita ad una petizione per chiedere al governo britannico di porre fine ai sussidi alle compagnie di combustibili fossili – che attualmente ammontano a 10,5 miliardi di stelline all’anno – e di introdurre una Carbon Tax per spingere le imprese ad abbandonare pratiche inquinanti.

L’impresa di Jude Walker

Proprio a sostegno di questa iniziativa è arrivata l’impresa dell’undicenne Jude Walker.

Il ragazzino inglese, ispirato – come lui stesso ha spiegato – dal libro “Diario di un giovane naturalista” dell’irlandese Dara McAnulty, ha percorso a piedi 338 chilometri per sostenere le battaglie della campagna The Zero Carbon e portare avanti le istanze di una generazione che, come molti altri esempi ci dimostrano, è tra le più attive in termini di lotta ai cambiamenti climatici.

Dopo settimane di allenamento a base di lunghe camminate quotidiane di circa 16 chilometri, lo scorso 25 luglio il giovane Jude è partito dalla sua casa di Hebden Bridge, nella contea dello Yorkshire, per raggiungere Londra a piedi. Accompagnato lungo il tragitto da familiari e amici che lo hanno seguito in camper, Jude ha attirato anche l’attenzione di alcuni parlamentari inglesi, che hanno scelto di condividere con lui alcuni tratti della sua lunga marcia.

Una generazione in prima linea contro i cambiamenti climatici

A rimanere colpita dall’impegno dell’undicenne inglese è stata anche la direttrice della campagna The Zero Carbon, Hannah Dillon, che ha ribadito come Jude “a soli undici anni ha compreso meglio di tanti adulti la gravità di questa emergenza e la necessità impellente di trovare soluzioni efficaci per uscirne”.

A tre anni di distanza da quando l’allora quindicenne Greta Thunberg si sedette fuori dal Parlamento di Stoccolma con un cartellone in cui proclamava lo sciopero scolastico per il clima, ancora una volta l’esempio concreto di cosa significhi battersi contro la crisi climatica arriva da un bambino.

Appena pochi giorni fa era arrivato anche il secondo rapporto “The Deloitte Global 2021Millenial and Gen Z Survey” a confermare una tendenza che appare sempre più evidente: “Per la Generazione Z (1995-2003) il cambiamento climatico è la più grande sfida del tempo presente”. Da sottolineare che tra gli 800 giovanissimi intervistati per l’Italia “la protezione del Pianeta e il contrasto dei cambiamenti climatici è la prima preoccupazione”. Da loro, dai giovanissimi come Jude Walker arrivano forse le nostre migliori speranze.

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