Le Groenlandia ferma la ricerca di petrolio

Stop alle autorizzazioni per la ricerca del petrolio

La Groenlandia non rilascerà più autorizzazioni per la ricerca di petrolio sul proprio territorio. Il nuovo governo ambientalista ha messo fine alla storica ambizione dell’isola di diventare una nazione produttrice di petrolio, affermando di voler affrontare sul serio la crisi climatica. La decisione è stata presa il 24 giugno 2021, ma resa pubblica il 16 luglio secondo l’agenzia AP.

L’estrazione di petrolio non ha mai raggiunto i risultati sperati

I tentativi di esplorazione petrolifera dell’isola, nazione autonoma all’interno del Regno di Danimarca, sono iniziati negli anni settanta con lo scopo di rendersi economicamente autonoma da Copenaghen e hanno coinvolto grandi multinazionali come Shell, Eni, ExxonMobil e Chevron, ma la maggior parte delle trivellazioni è andata a vuoto. Secondo un rapporto del 2007 dell’US Geological Survey (USGS), il sottosuolo nel nord-est della Groenlandia contiene potenzialmente fino a 17.5 miliardi di barili di petrolio equivalente e si stima che ci siano 148 miliardi di metri cubi di gas naturale al largo dell’isola.

La potenziale ricchezza mineraria e la posizione strategia della Groenlandia avevano spinto l’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump a una bizzarra proposta di acquisto dell’isola, un’idea rapidamente respinta dalla Danimarca e dal Naalakkersuisut, così com’è chiamato il governo groenlandese.

Per il governo groenlandese il futuro è nelle rinnovabili

L’interesse per l’esplorazione del petrolio in Groenlandia, la cui economia dipende fortemente dall’industria della pesca e dalle sovvenzioni economiche del governo danese, è diminuito nel tempo a causa della volatilità del prezzo del petrolio e dei danni irrecuperabili che l’esplorazione avrebbe provocato nell’ambiente incontaminato dell’isola. Naaja Nathanielsen, Ministro delle risorse naturali della Groenlandia, ha dichiarato che il governo “ha valutato che le conseguenze ambientali dell’esplorazione e dell’estrazione del petrolio sono troppo grandi”. Per il Ministro groenlandese, la scelta di sospendere l’attuale strategia petrolifera si basa su considerazioni di opportunità economica e ambientale.

In questo momento sono attive sull’isola artica, abitata da poco più di 55.000 persone, solo quattro licenze di esplorazione e sfruttamento: tre onshore a Jameson Land sulla costa orientale e una offshore nel sud-ovest della Groenlandia. Tutte scadranno entro il 2028.

Il futuro non è nel petrolio. Il futuro appartiene all’energia rinnovabile”, ha affermato il governo della Groenlandia composto da Comunità Inuit, partito indipendentista che ha vinto le ultime elezioni politiche sull’isola con un programma molto ambientalista.

 

 

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