Sorpasso storico delle energie

I dati Eurostat

Nel 2020 la produzione di energia elettrica generata dalle fonti rinnovabili ha superato quella prodotta dalle fonti fossili in tutta l’Unione Europea. A certificare lo storico sorpasso sono gli ultimi dati diffusi dall’Eurostat, l’ufficio statistico europeo con sede in Lussemburgo.

Scende la produzione elettrica da fossili e nucleare

La ricerca mostra che l’energia prodotta da combustibili fossili ha toccato, nel corso del 2020, il minimo storico dal 1990 fermandosi a 1.022.589 gigawattora (GWh) con un calo del 9.8% rispetto al 2019, quando la produzione nell’arco di dodici mesi è stata pari a 1.133.402 GWh.

Un andamento simile è stato osservato anche per la produzione di energia elettrica da nucleare, dove i dati provvisori del 2020 mostrano come sia stato raggiunto il punto più basso dal 1990, con la produzione ferma a 683.183 GWh (6,3% in meno rispetto al 1990).

Le energie rinnovabili toccano il record di produzione in UE

Al contrario, per la prima volta nella storia, l’energia elettrica derivante dalle fonti di produzione rinnovabili ha toccato la quota record di 1.052.582 GWh. Si tratta di un trend in costante crescita e che fa ben sperare per una maggiore produzione di energia pulita in tutti i paesi membri dell’UE.

I dati preliminari del 2020 indicano una diminuzione notevole del consumo interno di combustibili fossili nei ventisette Paesi membri. Il consumo di petrolio e prodotti petroliferi è diminuito del 12,9% rispetto al 2019, mentre regge il consumo di gas naturale che si è ridotto del 2,6%. In entrambi casi, se si considera il dato del 2005, il calo dei consumi di petrolio e di gas naturale si attesta rispettivamente al -23.1% e al -8.9%.

L’uso del carbone va a picco, boom di solare, eolico e idroelettrico

La ricerca evidenzia il netto calo dell’uso del carbone: dal 2005 al 2020 il consumo di carbon fossile si è più che dimezzato (-51,2%), mentre la lignite è diminuita del 44,9% nello stesso periodo.

La minore domanda di energia causata dalle misure restrittive introdotte dai governi per rallentare il contagio da Covid-19 e le politiche di sostegno alla transizione verso la produzione di energia pulita, hanno influito in modo significativo sul calo dell’uso dei combustibili fossili e la crescita delle energie rinnovabili. Fra quest’ultime, gli aumenti di produzione più elevati si registrano nel solare (+15,5%), eolico (+8,2 %), idroelettrico (+8,1 %), maree, onde e oceano (+2%). I primi dati indicano anche una diminuzione dell’uso dell’energia solare termica (-4,1%) e marginalmente dell’energia geotermica (-0,2%) nel corso del 2020.

 

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