Il Parlamento europeo chiede di

Stop alle gabbie entro il 2027

Il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione UE di vietare l’uso delle gabbie negli allevamenti entro il 2027 per tutelare il benessere degli animali.

La risoluzione, approvata a larghissima maggioranza con 558 voti a favore, 37 contro e 85 astensioni, è stata adottata grazie al successo popolare ottenuto dalla petizione “End the Cage Age: Looking for Alternatives”(Fine dell’era delle gabbie: alla ricerca di alternative) proposta da oltre 170 organizzazioni provenienti da tutta Europa e firmata da 1,4 milioni di cittadini europei.

Maggiore tutela degli animali vuol dire anche alimenti più sicuri

La scelta del Parlamento europeo parte dal presupposto che tutelare il benessere degli animali è una necessità urgente sia perché gli animali sono riconosciuti dalla legislazione UE come esseri senzienti, sia perché la strategia europea “Dal produttore al consumatore” ritiene che le buone condizioni di vita degli animali comportino anche una maggiore qualità degli alimenti, la minore necessità di farmaci e la conservazione della biodiversità. La risoluzione afferma che gli animali d’allevamento che trascorrono la loro esistenza in gabbia sono almeno 300 milioni e che del budget destinato alla PAC (Politica Agricola Comune) 2014-2020 risulta che solo l’1,15% dei fondi è stato speso per il benessere degli animali alla fine del 2019.

L’approvazione della mozione è solo il primo passo di un lungo iter che dovrà ora coinvolgere la Commissione Europea chiamata a elaborare una nuova proposta legislativa che dovrà essere approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’UE.

L’eliminazione delle gabbie sarà graduale

La proposta degli europarlamentari punta a un’eliminazione graduale delle gabbie entro il 2027 e per evitare disparità fra gli Stati membri, alcuni dei quali hanno già adottato misure all’avanguardia sul tema, si chiede alla Commissione UE l’elaborazione di una legislazione comunitaria che armonizzi le diverse leggi nazionali e che tenga conto delle alternative sostenibili già esistenti.

Nel testo dalla risoluzione si esortano la Commissione e gli Stati membri a garantire lo svolgimento di verifiche e controlli doganali efficaci per assicurare la reciprocità dei requisiti di qualità e sicurezza e delle norme dell’UE in materia di benessere degli animali, per rafforzare la competitività dell’agricoltura europea nel mercato mondiale per tutti i prodotti agroalimentari importati nell’UE.

Negli accordi commerciali diventa necessario tutelare la produzione europea

Un tema fondamentale è il sostegno che l’UE deve garantire agli agricoltori per aiutarli ad adottare pratiche agricole più sostenibili, fornendo servizi adeguati di consulenza e formazione, incentivi e programmi finanziari per sostenere il loro tenore di vita e la loro competitività nelle zone rurali e per favorire gli investimenti e l’organizzazione della filiera alimentare, rafforzando i piccoli stabilimenti di trasformazione locali e promuovendo la filiera corta di produzione e vendita.

Il voto è stato definito “storico” da Eleonora Evi, eurodeputata di Europa Verde e co-presidente del gruppo di lavoro per la fine degli allevamenti in gabbia in Europa.

Con l’adozione di questa risoluzione inviamo un messaggio inequivocabile alla Commissione europea, che nel corso delle prossime settimane dovrà fornire la sua risposta ufficiale a questa iniziativa: vogliamo un’Europa libera dalle gabbie e un mercato europeo libero da importazioni di prodotti realizzati con standard di animal welfare inferiori ai nostri. È arrivato il momento di trasformare questa iniziativa in realtà e con essa l’ambizione di un sistema alimentare finalmente sostenibile, che ha cura del benessere animale e della salute pubblica” – ha concluso l’eurodeputata italiana.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui