Donne e crisi climatica nel progetto

La ventenne messicana tra i partecipanti del Youth4Climate

Brenda Rodriguez Orea ha 20 anni e viene dal Messico, è una giovanissima attivista per il clima che ha deciso di puntare l’attenzione sull’esigenza di colmare il divario di genere esistente anche nell’ambito della lotta ai cambiamenti climatici.

Fa parte di un gruppo di giovani tra i 15 e i 29 anni selezionati per prendere parte al Youth4Climate: Driving Ambition, il primo evento di lotta ai cambiamenti climatici interamente dedicato ai giovani, che si terrà a Milano alla fine di settembre e che consentirà alle ragazze e ai ragazzi – selezionati sulla base delle proprie di pensiero strategico, leadership e motivazione – di confrontarsi direttamente con i rappresentanti dei governi che si riuniranno per la PreCop26, la conferenza preparatoria che condurrà poi alla vera e propria Cop26 di Glasgow.

Parità di genere e lotta ai cambiamenti climatici

In occasione dell’evento milanese, Brenda presenterà il suo progetto, che ha l’obiettivo di portare alla luce le potenzialità ancora ampiamente inespresse delle donne nella lotta ai cambiamenti climatici. L’idea è stata accompagnata da un’illustrazione realizzata dalla ragazza, e già apparsa sui social, in cui attraverso una serie di disegni si mettono in evidenza disparità e opportunità che potrebbero nascere da un coinvolgimento delle donne ben più consistente di quello attuale.

La giovane attivista ci tiene a sottolineare come attualmente “nei processi di negoziazione sul clima globale, le donne consultate rappresentano soltanto il 30%. Esiste un gender gap sia a livello nazionale che internazionale relativo ai processi decisionali che limitano la partecipazione delle donne”, sottolineando l’urgenza non solo di coinvolgere in modo equo le donne in questa battaglia determinante per il nostro futuro, ma ponendo anche l’attenzione sulla necessità di garantire un altrettanto equo accesso all’istruzione – questione purtroppo ancora ben lontana da essere risolta – senza la quale è impensabile poter possedere gli strumenti utili per combattere la crisi climatica globale.

La voce dei giovani

Insieme a Brenda centinaia di giovani si riuniranno a Milano; ci saranno gruppi di lavoro e dibattiti, in vista della divulgazione del documento finale, prevista per il 30 settembre, contenente proposte e raccomandazioni per fronteggiare concretamente il problema del surriscaldamento globale. Un documento importante, elaborato da una generazione di giovani che negli ultimi anni si è dimostrata sempre più attiva e determinante nel processo di sensibilizzazione a un problema invece ancora spesso ignorato dagli adulti. Per questo è fondamentale che le loro idee trovino spazio all’interno della Cop26 e vengano ascoltare e recepite dai leader mondiali, in fin dei conti sono queste ragazze e questi ragazzi che erediteranno il Pianeta.

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