Dalla moda al legno

Arance per tutti i gusti

Di varietà di arance, come sappiamo, ne esistono un po’ per tutti i gusti; centinaia di varietà, da quelle dolci a quelle amare, ne fanno uno degli agrumi più apprezzati e più consumati al mondo.

Però forse non tutti sanno che negli ultimi a crescere vistosamente è stata un’altra varietà che riguarda la arance ed è quella del loro impiego nei processi di riciclo e riuso.

Abiti all’arancia per una moda sostenibile

È ormai celebre e apprezzato su scala mondiale anche dai grandi marchi, il lavoro svolto dalle due ragazze siciliane ideatrici delle start-up Orange Fiber, che partendo dagli scarti di questi agrumi – da quello chiamato “pastazzo” ovvero lo scarto umido che si ricava dopo la spremitura – sono riuscite a dare vita ad un nuovo tipo di filato che non solo è valso alle due donne svariati riconoscimenti, ma che è stato accolto con entusiasmo anche da grandi stilisti come Ferragamo.

Muoversi con le arance

E mentre in Italia le nostre arance si trasformano in capi di abbigliamento sostenibili, in Spagna le arance amare diventano una fonte di energia elettrica. È quanto accade a Siviglia, città che abbonda di alberi di arancia amara a tal punto che spesso i frutti finiscono col non essere raccolti e col marcire in terra. Per questo la Emasesa, la società pubblica che si occupa della gestione delle acqua, ha avviato la seconda fase di un progetto sperimentale che ha come obiettivo quello di produrre energia elettrica sfruttando il metano prodotto dalla fermentazione delle arance; energia elettrica che verrebbe poi utilizzata per alimentare gli autobus della città.

Ora arriva il legno di buccia d’arancia

L’ultima delle novità in tema di riuso degli scarti delle arance viene però dalla Svezia, dove i ricercatori della KTH Royal Institute of Technology sono riusciti a mettere a punto un’idea già avviata nel 2016 ma che oggi trova la sua realizzazione definitiva proprio grazie agli scarti degli agrumi: quella di un legno trasparente e 100% rinnovabile.

Inizialmente questo nuovo materiale prevedeva l’utilizzo di polimeri a base di fossili, oggi gli scienziati hanno invece scoperto che esiste un’alternativa non solo capace di rendere il legno più traslucido, ma anche di rispettare l’ambiente. Questa alternativa ha un nome ed è quello di limonene acrilato e si può ricavare riciclando le bucce di arancia generate come scarti ad esempio dall’industria dei succhi di frutta.

Questo materiale costituisce una novità importante per il settore edilizio, proprio perché consente il passaggio della luce naturale e dunque l’accumulo di energia termica.

Tutti esempi virtuosi di un’economia circolare, in cui gli scarti di trasformano non in rifiuti ma in possibilità. E chissà quali nuovi sorprese sapranno riservarci quelli delle arance.

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