Valencia e il nuovo modello di turismo a impatto zero

Per un turismo verde

Il turismo è certamente uno dei settori che più hanno risentito degli effetti della pandemia. Tante le strutture, le attività, i servizi rimasti fermi in questi mesi e che ora sperano in una ripartenza. In questa prospettiva, appena qualche giorno fa si è tenuta la riunione ministeriale dedicata al turismo del G20, a seguito della quale sono state delineate e modalità con cui far ripartire sì il settore turistico, ma farlo ripartire in una nuova prospettiva verde e sostenibile.

Vari i punti definiti all’interno del documento dedicato alla transizione del turismo: dalla conservazione della biodiversità all’inclusione sociale, passando per le azioni a favore del clima e per le iniziative di economia circolare.

Valencia è la prima città al mondo a verificare le emissioni di Co2 legate al turismo

Esempi positivi di un turismo a misura del Pianeta, se così si può dire, esistono già e tra questi spicca Valencia, prima città al mondo ad essersi impegnata a verificare e certificare le emissioni di carbonio attribuibili all’attività turistica.

La società Global Omnium, in collaborazione con il Comune e con la Fondazione Visit Valencia, ha infatti quantificato, e successivamente raccolto in uno studio, le emissioni generate dal trasporto da e per Valencia, dagli alloggi, dai ristoranti, dai luoghi turistici e di intrattenimento e da tutte quelle infrastrutture che in qualche modo forniscono servizi per i turisti. I risultati sono poi stati certificati dall’Associazione spagnola per la standardizzazione e la certificazione (Aenor) e costituiscono, come affermato anche dall’assessore al Turismo del Comune di Valencia, Emiliano García, un importante strumento attraverso il quale è possibile capire su cosa intervenire. Nel caso della terza città spagnola, ha dichiarato ancora l’assessore, è necessario “accrescere l’uso di risorse naturali per generare energia rinnovabile ed espandere la rete di trasporto pubblico elettrico”, senza dimenticare l’importanza di creare sempre nuovi spazi verdi in grado di assorbire quanta più Co2 possibile.

Obiettivo: turismo a zero emissioni entro il 2025

Per Valencia questa non costituisce un’iniziativa isolata, ma rientra in una più ampia Strategia per il Turismo sostenibile che il Comune sta sviluppando con l’obiettivo di arrivare ad un’attività turistica ad emissioni zero entro il 2025. Obiettivo che, se venisse centrato, regalerebbe a Valencia un nuovo primato: quello di prima destinazione turistica a impatto zero. Un traguardo importante, soprattutto in prospettiva di quanto appena definito all’interno del documento di Transizione verso un’economia verde dei viaggi e del Turismo.

Grazie al suo piano per la riconversione del settore turistico, Valencia si è già guadagnata il titolo di “Città sostenibile e intelligente” rilasciato dall’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (UIT), un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite che si occupa, tra le altre cose, di misurare i progressi fatti dalle città in materia di obiettivi di sviluppo sostenibile; riconoscimento che si va ad aggiungere alla Certificazione Iso37120 con livello Platinum sullo sviluppo sostenibile nelle città e che rende Valencia, anche in questo caso, prima città europea ad aver ottenuto entrambi i riconoscimenti.

Passi importanti per ridisegnare il turismo del futuro e un modello che ci dice che viaggiare o accogliere viaggiatori nelle nostre città senza disturbare il Pianeta è possibile ed è questa la direzione in cui dobbiamo muoverci per far ripartire il turismo.

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