Un’antica sequoia brucia da un anno

La scoperta dei ricercatori

Un team di esperti ha scoperto che un’antica sequoia sta bruciando da circa un anno all’interno del Sequoia National Park, in California.

L’albero ancora fumante è stato individuato tramite una potente lente da un ricercatore che, guardando all’interno di un profondo burrone, si è accorto che dal tronco della sequoia usciva una sottile scia di fumo. Il parco ospita alberi di almeno 2.000 anni, fra cui il “General Sherman”, l’albero più grande al mondo e che si trova al centro di una delle aree più devastate dagli incendi scoppiati in California nell’agosto del 2020. L’incendio, causato da un fulmine, distrusse oltre 150.000 acri di terra (circa 60.000 ettari) prima di essere spento dai vigili del fuoco.

Secondo i ricercatori, trovare aree ancora fumanti dopo qualche tempo da un incendio è abbastanza frequente, ma il fatto che la sequoia stia emettendo fumo dopo un’intera stagione di piogge e neve è la chiara dimostrazione dell’inverno eccezionalmente secco della California.

Il clima della California è sempre più arido

Mike Theune, responsabile del monitoraggio sugli incendi per il Sequoia e Kings Canyon National Park, ha rilevato che la vegetazione del bosco, non avendo un tasso elevato di umidità per prevenire il fuoco, andrà incontro a incendi sempre più intensi.

La California è da tempo in lotta con la siccità causata dei cambiamenti climatici. I primi mesi del 2021 hanno visto calare ulteriormente la percentuale delle precipitazioni con punte negative in alcune aree pari a -70% di piogge rispetto alla media del periodo.

Il cambiamento climatico si associa all’azione dell’uomo. In particolare, è sotto accusa la crescita tentacolare delle grandi e piccole città californiane con tutti i rischi causati dalla presenza umana.

Il rapporto tra il fuoco e le sequoie è antico

Il fuoco non è solo una minaccia per le sequoie californiane. Secondo quanto riportato dal giornale inglese The Guardian, sin dagli anni sessanta e settanta, i parchi californiani hanno utilizzato la strategia dei piccoli incendi controllati per garantire la ripopolazione boschiva. È stato, infatti, studiato che durante un incendio, dai rami degli alberi sono rilasciati dei semi che, cadendo nel suolo rigenerato dal fuoco, permettono di far nascere nuove giovani sequoie. Si tratta di una pratica ereditata dagli indigeni che la usavano per migliorare le colture. Secondo Mike Theune, tale strategia dimostra che gli incendi controllati a bassa intensità possono essere rigenerativi e prevenire gli incendi più devastanti, destinati a diventare sempre più frequenti e pericolosi.

La storia della sequoia fumante dimostra che il mondo sta bruciando e che è necessario agire ora per fermare il cambiamento climatico.

 

 

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