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Coriandoli fatti di natura per un Carnevale green

I coriandoli a Carnevale sono un must, chi potrebbe mai privare un bambino di un sacchetto pieno di piccoli pezzettini di carta colorata da lanciare? Purtroppo però tutto questo si traduce in uno schiaffo all’ambiente che si ripete ogni anno e anche in altre occasioni festose come lauree e matrimoni, basti pensare che nemmeno i coriandoli in carta riciclata sono innocui e che quelli plastificati invece sono superinquinanti. Tuttavia, non sarebbe corretto bollare questa tradizione come un semplice capriccio, visto che questo capriccio usa e getta è un momento di emozione e gioia. Che fare, allora?
Niente paura, le
alternative ai coriandoli tradizionali esistono e alcune sono veramente innovative, sempre usa e getta ma eco-friendly.

I coriandoli di foglie

I coriandoli ricavati dalle foglie sono sicuramente l’alternativa più gettonata da parte di genitori e insegnanti attenti al Pianeta. Oltre ad essere una soluzione green, permette anche di coinvolgere i bambini nella ricerca delle foglie utili durante le passeggiate negli spazi verdi. Naturalmente, non occorre strappare le foglie dagli alberi, basta raccogliere da terra quelle già cadute, magari scovando quelle più colorate. Una volta raccolte, bisogna dotarsi di un perforatore. Si tratta di uno strumento comunissimo, utilizzato solitamente per bucare i fogli da inserire nei raccoglitori ad anelli. Ne esistono però in commercio anche alcuni che consentono di realizzare fori con sagome diverse, dalle stelline ai cuoricini. Ed ecco che, in poco tempo, le foglie cadute diventeranno bellissimi coriandoli colorati!

I coriandoli di fiori

Avete presente quei mazzi di fiori che spesso ci regalano e che lentamente appassiscono? O quel povero vaso di fiori che abbiamo trascurato e ormai è una pianta secca? La prossima volta staremo più attenti, intanto possiamo utilizzare ciò che rimane proprio per creare tanti coriandoli. Meglio se i fiori sono diventati un po’ secchi, altrimenti possiamo seccarli mettendoli in forno qualche minuto. Una volta “croccanti” sono perfetti per il nostro obiettivo. Il vantaggio, anche in questo caso, è che saranno coloratissimi, oltre che assolutamente naturali, perfetti per essere dispersi nell’ambiente senza preoccuparsi di generare alcun danno.

I coriandoli di carta riciclata

In questo caso, più che utilizzare materiale sostenibile vi invitiamo a riciclare, sebbene le precedenti alternative siano di gran lunga migliori. Tutti, volenti o nolenti, abbiamo carta da buttare o riviste già lette che stanno per finire nel bidone dei rifiuti. Se, anche in questo caso, ci dotiamo di un perforatore possiamo creare i nostri coriandoli home made, evitando di comprarli e riutilizzando ancora una volta la carta che abbiamo a disposizione.

I coriandoli di semi

Alcune idee sono assolutamente rivoluzionarie. In Germania l’azienda Saatgutkonfetti ha inventato i coriandoli di amido che contengono semi. Una volta che l’amido si scioglie, i semi restano nel terreno. Da qualche anno vanno molto di moda anche i coriandoli piantabili, che spesso vengono utilizzati come bomboniere da far crescere nella propria abitazione o lanciati agli sposi come buon auspicio al posto del riso (qui un esempio). Il massimo risultato si ottiene piantando manualmente i coriandoli in un vaso con nel terriccio o direttamente nel terreno, preoccupandosi di annaffiare a dovere soprattutto nei primi giorni. Si tratta di un prodotto che può essere sfruttato anche a carnevale al posto dei soliti inquinanti coriandoli, ma che presenta qualche svantaggio: il prezzo è decisamente più alto di quello dei coriandoli in carta e i bambini potrebbero trovare quest’idea meno colorata.
L’alternativa più semplice, sebbene anche in questo caso non coloratissima, è quella di dotarsi di
semi veri e propri, scegliendo con cura quelli che nel periodo di Carnevale possono diventare cibo prezioso per gli uccelli. Una buona soluzione che potrebbe indurre i bambini a curarsi meno del colore e a sentirsi supereroi in grado di salvare piccole specie infreddolite e l’intero Pianeta Terra.

Anna Tita Gallo
Anna Tita Gallo
Giornalista pubblicista, collabora da oltre 15 anni con testate e aziende del mondo dell’ecologia, della green economy, della sostenibilità. Attivista da sempre, nasce a Genova nel 1983 nel quartiere dell’Italsider. E' lì che nascerà anche la sua voglia di lottare per un Pianeta più giusto e più pulito. A 20 anni si trasferisce in Lombardia per studiare e vive tuttora a Pavia. Oltre al giornalismo si occupa di comunicazione digitale, storytelling e social network come consulente e docente.

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