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In Danimarca la prima isola energetica artificiale del mondo

L’arcipelago dell’energia pulita

Entro il 2033 la Danimarca sarà in grado di fornire 3 gigawatt di energia pulita a 3 milioni di famiglie attraverso la prima isola energetica artificiale del mondo.

L’impianto, che sorgerà nel Mare del Nord – a 80 chilometri dalla costa danese – avrà la dimensione di circa 17 campi di calcio e sarà in grado di produrre energia pulita grazie al collegamento con centinaia di pale eoliche costruite in vari campi del Paese.

Il progetto è stato annunciato con entusiasmo dal Ministro dell’energia danese, Dan Jorgensen, che ha parlato di “svolta decisiva non solo per la Danimarca, ma per tutta l’Europa e il mondo intero” e prevede un investimento di 28 miliardi di euro da destinare alla costruzione di un vero e proprio arcipelago di isole energetiche.

Oltre a quella prevista per il 2033, infatti, verrà edificato entro il prossimo anno un secondo isolotto, che sorgerà nei pressi dell’Isola di Mon col compito di fornire energia elettrica pulita a 600.000 famiglie e una terza isola, in questo caso di dimensioni più grandi, sorgerà poi nel Mar Baltico.

Il modello danese

La Danimarca è da tempo un fiore all’occhiello in materia di energia da fonti rinnovabili; già nel 2019 ben il 47% dell’elettricità consumata in territorio danese proveniva da energia eolica, primo Paese europeo per consumo di questo tipo di energia. Anche sul fronte del taglio delle emissioni gli obiettivi che il Paese scandinavo si è prefissato sono ben più ambiziosi di quelli fissati dall’Unione Europea: entro il 2030 la Danimarca punta infatti a una riduzione del 70%, con lo scopo finale di arrivare a diventare carbon neutral entro il 2050.

La rivoluzionaria idea di dar vita alle isole energetiche si inserisce dunque perfettamente nel modello danese, andando in qualche modo a coronare un processo che ha avuto inizio negli anni Ottanta, quando la crisi del petrolio, insieme alla paura del nucleare e alla consapevolezza già diffusa tra la cittadinanza dei danni causati dalle emissioni di CO2 hanno spinto sia la politica che le grandi aziende del settore ad investire nelle energie rinnovabili in generale e in quella eolica in particolar modo.

Oggi la Danimarca punta a fare un salto in avanti e a fornire quanto prima ai suoi abitanti il 100% di energia proveniente da fonti pulite, con l’intento di farsi anche leader mondiale nell’esportazione delle rinnovabili.

Non solo: sulle isole energetiche artificiali verrà anche prodotto idrogeno green che il governo danese vuole impiegare come carburante anche nell’aviazione civile e nei trasporti navali per poter via via arrivare all’abbandono dei carburanti altamente inquinanti.

Ancora una volta la Danimarca, come i Paesi scandinavi in generale, si dimostra un modello da seguire per avviare una seria transizione verso le energie rinnovabili, transizione che potrà iniziare a muovere i primi passi solo quando finalmente ci si deciderà a tagliare qualsiasi forma di sussidio alle fonti fossili.

Martina Annibaldi
Martina Annibaldi
Giornalista, filologa, insegnante. Negli anni si è occupata di raccontare gli interessi delle mafie intorno al settore agroalimentare e i risvolti positivi legati alle pratiche di agricoltura sociale.

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