Home ecologica Clima Crolla un ghiacciaio dell'Himalaya in India. La strage causata dal surriscaldamento globale

Crolla un ghiacciaio dell’Himalaya in India. La strage causata dal surriscaldamento globale

L’alluvione potrebbe aver causato centinaia di morti

Tra gli effetti più evidenti dei cambiamenti climatici, lo abbiamo più volte detto, c’è l’aumento di eventi meteorologici estremi e di disastri ambientali. L’ultimo tragico evento è quello avvenuto appena poche ora fa nello Stato indiano dell’Uttarakhand – nella parte settentrionale del Paese- dove un ghiacciaio dell’Himalaya si è distaccato, andando in parte a schiantarsi contro una diga e causando lo straripamento del fiume Alaknanda.

Difficile per ora avere una stima esatta del numero di morti, ma la situazione è apparsa drammatica sin dai primi momenti: l’alluvione provocata dall’impatto del ghiacciaio ha devastato strade e ponti lungo tutto il percorso che portava a valle, spazzando via due centrali elettriche costruite sulla diga di Richiganga nelle quali stavano lavorando centinaia di dipendenti di cui non si hanno più notizie, come pure alcuna notizia si ha degli abitanti della regione che si trovavano nelle aree limitrofe al fiume.

Il bilancio attuale è di 9 vittime e 150 dispersi, ma l’intervento dell’Aeronautica militare ha da poco avuto inizio e il timore è che nei numeri siano destinati a crescere in modo consistente nelle prossime ore.

Mentre i soccorritori stavano tentando il tutto per tutto, scavando anche con le mani tra la melma per salvare una ventina di operai di una delle centrali elettriche rimasti incastrati in una sorta di tunnel di rocce e fango, le autorità hanno deciso l’evacuazione dei villaggi posti nei pressi del fiume Alaknanda, che nel frattempo – secondo quando dichiarato dal Primo ministro dell’Uttarakhand, Trivendra Singh Rawat – sembra essere tornato a un flusso quasi normale. Anche il vicino Stato dell’Uttar Pradesh, il più popoloso dell’intera India, ha dichiarato lo stato di massima allerta nel timore che le conseguenze di quanto avvenuto possano arrivare a superare i confini.

Un disastro annunciato

L’Uttarakhand  non è nuovo a questo genere di disastri ambientali; già nel 2013 quasi 6.000 persone avevano perso la vita in quello che è stato chiamato “lo tsunami himalayano”: una serie di alluvioni e frane causate da violenti monsoni che spazzarono via interi villaggi.

Quella che sta avvenendo purtroppo è una tragedia annunciata; da diverso tempo, infatti, gli studiosi che si occupano di monitorare lo stato dei ghiacciai dell’Himalaya avevano portato all’attenzione pubblica la preoccupante velocità – raddoppiata dall’inizio del secolo – con cui i ghiacciai si stanno fondendo a causa del surriscaldamento globale. È sufficiente dire che negli ultimi 40 anni più di un quarto dei ghiacciai himalayani si è sciolto. Alla luce di questi dati, diversi studi avevano più volte evidenziato l’altissima probabilità che prima o poi lo scioglimento avrebbe causato violente inondazioni e portato gravissime conseguenze agli abitanti delle vallate. Questo discorso vale a maggior ragione in un’area in cui, come sostenuto anche dall’attivista del Climate Change Network, Ranjan Panda, numerose dighe elettriche sono state freneticamente costruite negli ultimi anni a dispetto della fragilità del territorio.

Nei prossimi giorni sono attese squadre di glaciologi che si occuperanno di ricostruire le cause di quanto avvenuto, ma già da ora è possibile fare quantomeno una riflessione. Se l’attuale innalzamento della temperatura globale sta portando alla sempre più frequente morte di migliaia di persone, cosa accadrà se mancheremo gli obiettivi dell’Accordo di Parigi?

Martina Annibaldi
Martina Annibaldi
Giornalista, filologa, insegnante. Negli anni si è occupata di raccontare gli interessi delle mafie intorno al settore agroalimentare e i risvolti positivi legati alle pratiche di agricoltura sociale.

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