giovedì, Ottobre 6, 2022
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Caro Zeta, ho letto che i postini intergalattici sono in sciopero…

Caro Zeta,

ultimamente le lettere ci mettono un bel po’ ad arrivare. Ho letto che i postini intergalattici sono in sciopero perché non vengono pagati e sembrerebbe ci sia un contenzioso sulla valuta da usare per le buste paga. Bah, io di economia spaziale non ci ho mai capito molto. Come stai? È da due mesi che non ci vediamo e mi mancano i giorni spensierati passati insieme. Ho deciso di scriverti perché volevo aggiornarti su come me lo sto passando. Due mesi fa è scoppiata una pandemia e un nuovo Coronavirus si è diffuso quasi in tutto il mondo. Per fortuna io sto bene ma hanno perso la vita più di 250 mila persone. La situazione è drammatica e gli esperti dicono che torneremo alla normalità gradualmente.

Non so però se ho voglia di tornare a vivere nel mondo che abbiamo lasciato. Come hai potuto notare durante la tua permanenza sulla Terra le nostre società sono basate su valori sballati e ci è voluta una pandemia per stoppare temporaneamente quella crescita economica assassina che ci stava portando al collasso ma ho paura che appena torneremo alla normalità continueremo a produrre e consumare come prima. Devo dire che però in questi mesi tra tanta morte e disperazione ho anche visto un po’ di vita provenire dalla natura che si riappropriava piano piano dei suoi spazi. Mi chiedo in continuazione perché non potremmo vivere in simbiosi con tutti gli altri esseri viventi della Terra senza per forza dover distruggere per poter creare. In fondo anche noi umani siamo parte della Natura.

Come sai da novembre ho iniziato la mia avventura con i Giovani Europeisti Verdi ed è bello vedere tanti ragazzi e ragazze come me che vogliono fare la rivoluzione. Abbiamo così tanti progetti e voglia di fare che non vediamo l’ora di poter tornare in azione. Vogliamo sradicare questo antropocentrismo che ci sta divorando l’anima e questo egoismo che ci sta portando all’autodistruzione. Qui i sociologi ci dicono che noi esseri umani siamo esseri sociali. Ma io non penso sia vero. È vero che viviamo insieme all’interno di comunità ma siamo davvero connessi? Cosa conosciamo delle persone con cui passiamo la maggior parte della nostra vita? Il più delle volte non conosciamo nemmeno noi stessi, figuriamoci gli altri! Ecco io vorrei ripartire dopo la pandemia costruendo una società che finalmente possa essere basata su veri rapporti sociali e naturali. Bisogna iniziare a dare valore alla nostra anima!  Sai penso che dovresti tornare qui prima o poi a insegnarci quel metodo che usate voi per vivere in sintonia. Penso che a noi GEV potrebbe tornarci proprio utile. Ti ricordi quando mi raccontavi come nel tuo Pianeta non ci sono guerre né discordia?

Quanti discorsi abbiamo fatto sotto le stelle aspettando l’alba… Ancora mi ricordo le tue parole: “Luca tu dai troppo per scontata l’alba, è una delle cose più belle che io abbia mai visto”. Zeta, ma allora forse è proprio perché diamo troppo per scontato la Natura, come l’alba, che la stiamo distruggendo. Immagino sia facile dimenticarsene perché l’abbiamo a portata di mano ma non ne facciamo quasi mai esperienza tangibile. Abitiamo in parallelepipedi di cemento, calpestiamo asfalto e passiamo la maggior parte del giorno in luoghi chiusi. Di rado capita veder qualcuno che si sofferma per ammirare le venature contenute nella corteccia di un tronco d’albero. Ed è proprio strano perché in effetti abbiamo molte cose più in comune con un albero che con un mattone.

Sto iniziando a capire che bisogna risvegliare all’interno delle persone quel sesto senso innato che abbiamo: la connessione con la natura. Mi raccontasti come anche voi migliaia di anni fa anteponevate il denaro e l’economia al bene collettivo e stavate distruggendo il vostro Pianeta. Però poi mi hai detto come sono iniziate manifestazioni per l’ambiente e come la politica piano piano si è modificata grazie anche a tante nuove giovani forze che hanno lottato contro un muro di gomma costituito dalla vecchia classe politica, e che poi finalmente siete riusciti a romperlo cambiando finalmente il modo di affrontare la vita. Come sai ormai qui sulla Terra i movimenti per il clima sono forti e noi GEV ci stiamo battendo per rompere questo muro di gomma, proprio come avete fatto voi. Stiamo sfruttando questo periodo per programmare le azioni future piantando i primi semi che, sono sicuro, un domani germoglieranno. Ora Zeta, devo andare perché nel frattempo sta facendo giorno e, come tu mi hai insegnato, bisogna godersi ogni alba.

Ti saluto affettuosamente, il tuo Luca

P.S: Sapessi che colori stupendi che ci sono stamani. Aspetta, ora ti scatto una foto e te la imbusto insieme alla lettera

Luca Boccoli
Luca Boccoli
Luca Boccoli 23 anni. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Cooperazione e Sviluppo, con tesi sperimentale per implementare nuovi metodi per combattere la desertificazione dei terreni Agricoli in Burkina Faso. È stato attivista Fridays For Future e attualmente è uno dei 2 coportavoce dei Giovani Europeisti Verdi

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