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Targhe verdi in Gran Bretagna per tutte le auto elettriche

Targhe verdi per identificare veicoli elettrici: è la novità introdotta in Gran Bretagna a partire dall’8 Dicembre.

In un piano stop a motori endotermici

L’iniziativa, annunciata in estate dal segretario dei trasporti, Grant Shapps, si inserisce all’interno dell’ambizioso piano varato dal governo inglese che punta allo stop alla vendita di nuove auto e furgoni a benzina e diesel entro il 2030. Questo potrebbe rendere la Gran Bretagna il primo Paese del G7 ad avere avviato il processo di decarbonizzazione dei veicoli di nuova immatricolazione. Dodici milioni di sterline sono già state stanziate dal Dipartimento britannico per i Trasporti proprio per la ricerca sui veicoli a zero emissioni e sulle nuove tecnologie di ricarica delle auto elettriche. L’obiettivo finale è quello di porre fine, entro il 2050, all’impatto che la Gran Bretagna ha sul cambiamento climatico, così come ricordato anche dal Ministro dei Trasporti, Rachel Maclean, in occasione del lancio di questa iniziativa.

Queste targhe speciali hanno una banda laterale di colore verde che rende immediatamente distinguibili i veicoli a zero emissioni. “Avere un lampo verde sulla targa può diventare per alcuni guidatori un segno d’orgoglio”, ha dichiarato Edmund King, il Presidente dell’Associazione Automobilistica Britannica, ma è anche un modo per aumentare la consapevolezza di quante siano già le auto elettriche in circolazione nel territorio britannico. Anche per invogliare sempre nuove persone a imboccare la strada che conduce verso una mobilità più sostenibile.

Piú vantaggi a chi possiede auto non inquinanti

Per far sì che ciò accada il Governo britannico ha pensato inoltre di concedere diversi vantaggi ai possessori di auto non inquinanti. Sulla falsariga degli incentivi già adottati in Ontario (dove ad esempio alle targhe verdi è concesso di circolare nelle corsie riservate al car pooling anche se con una sola persona a bordo), alle vetture con targa verde vengono riservati alcuni vantaggi. Come la possibilità di accedere alle aree urbane interdette agli altri veicoli a motore, di pagare di meno i parcheggi o di godere di particolari esenzioni fiscali legate alle emissioni.

È chiaro che non c’è mai stato momento migliore per passare a un veicolo a emissioni zero” , afferma il Ministro dei Trasporti e la decisione sembra incontrare anche il favore di cittadini, autorità locali e associazioni dei consumatori. Tutte, in sede di consultazioni precedenti all’introduzione delle nuove targhe, si sono espresse in modo favorevole rispetto all’iniziativa.

Veicoli a emissioni zero

Ripensare la mobilità, rendendo il passaggio ai veicoli a zero emissioni un cambiamento non solo utile ma anche vantaggioso per chi acquista una vettura, sembra dunque essere la strada maestra per il raggiungimento dell’obiettivo che numerosi Paesi, compresa l’Italia, si sono preposti di dire addio alle auto a benzina o diesel entro il 2035. L’auspicio è che iniziative simili a quella inglese si diffondano sempre di più sia in Italia (ad oggi tra i fanalini di coda per la vendita di auto elettriche) sia nel resto d’Europa.

Martina Annibaldi
Martina Annibaldi
Giornalista, filologa, insegnante. Negli anni si è occupata di raccontare gli interessi delle mafie intorno al settore agroalimentare e i risvolti positivi legati alle pratiche di agricoltura sociale.

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