soluzione per incentivare la Zero Economy

La pandemia da COVID-19, insieme ai conseguenti lockdown e alle migrazioni al contrario, dovrebbe essere vista come un’opportunità per creare un mondo egualitario in grado di affrontare la sfida del cambiamento climatico. Questo è quanto dichiarato nelle scorse settimane dall’economista Muhammad Yunus.

Secondo Yunus dovremmo essere grati alla pandemia per aver svelato la triste realtà del mondo in cui viviamo, dove l’economia si è incardinata unicamente sulla massimizzazione del profitto e che ora deve adattarsi alle nuove esigenze per soddisfare anche l’interesse comune della società.

Muhammad Yunus ha 80 anni ed è un imprenditore sociale che ha fondato la Grameen Bank, una banca specializzata in micro-prestiti per assistere i più poveri affinché potessero realizzare i propri progetti imprenditoriali. Grazie al suo contributo ha ricevuto il premio Nobel per la pace nel 2006.

Durante il suo intervento allEconomy of Francesco, evento fortemente voluto dal Papa per discutere di tematiche legate alla sostenibilità ambientale e dunque alla conversione ecologica, il premio Nobel non ha usato mezzi termini per criticare il modello economico globale attuale.

A causa del Coronavirus, coloro che erano ai margini dellesistenza sono ulteriormente caduti nel baratro della povertà nel giro di poco tempo: oggigiorno quasi più nessuno è più in grado di ricevere cure mediche adeguate o di sfamarsi a sufficienza.

È necessario ridisegnare l’intero sistema finanziario, che è diventato un mezzo per risucchiare tutta la ricchezza dal basso verso l’alto: abbiamo costruito un mondo dove l1% della popolazione mondiale possiede il 99% della ricchezza globale”.

Inoltre, il principio della massimizzazione dei profitti su cui si basa tale sistema viene identificato come unica «religione» e in quanto tale non si interessa delleffetto che ha sugli esseri umani o sul pianeta. In altre parole, ha creato esseri umani «utilocentrici», interessati cioè a perseguire solo ed unicamente i propri interessi a discapito di quelli della collettività.

Proprio con la pandemia leconomia va ripensata nella prospettiva di un modello economico sostenibile dove gli esseri umani non sono spinti da interessi individualistici, bensì dal desiderio di agire per la risoluzione dei problemi della collettività.

Per esempio, il micro-credito in sé per sé potrebbe essere dannoso se venisse utilizzato per il proprio tornaconto. Infatti seguirebbe il modello economico incentrato sul profitto e non sarebbe molto diverso dalla malsana pratica degli usurai: Ma se utilizzassimo il micro-credito per risolvere i problemi degli altri attraverso la creazione di un’impresa sociale, allora il discorso cambia”.

Yunus invita a riflettere anche sulla percezione della Borsa in rialzo e sul Pil elevato delle grandi Nazioni, che non vanno visti necessariamente come un fattore positivo, in quanto tali parametri non indicano automaticamente una diminuzione della povertà. 

Per rivoluzionare il sistema finanziario l’economia deve vertere intorno a tre «Zero»: zero emissioni di carbonio, zero concentrazioni di ricchezza, zero disoccupazione.

Yunus conclude il suo intervento invitando il singolo a contribuire al cambio di paradigma. Rimanere passivi non risolve le ingiustizie e le disuguaglianze nel mondo, «occorre agire nella consapevolezza che ogni nostra scelta può avere delle conseguenze: dalla banca dove scegliamo di investire i nostri soldi agli alimenti che consumiamo».

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